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Google sta lanciando in queste ore Spaces, la nuova app social con cui spera di poter competere meglio di quanto abbia fatto con G+.
Ancora non posso esprimere un giudizio pieno perché devo capirne prima i possibili utilizzi ma ho subito notato che, come al solito, il gigante di Mountain View resta sempre molto autoreferenziale (cosa che gli procura non poche rogne giudiziarie). Lo si nota subito quando, dalla home di uno spaces, si clicca sulla freccetta blu in basso per fare una ricerca e ti chiede di installare chrome.
Sembra sinceramente paradossale per un app che vuole “aprirsi” e farti aprire al mondo, restare legata cosí al suo orticello.
Lo dico anche considerando che la funzione “INVITA TRAMITE…” ti permette di invitare persone tramite tutte, o quasi, le piattaforme già esistenti (cosa buona, secondome) e poi si “auto-castra” nella ricerca (e relativa condivisione di link, immagini web, etc.) imponendo l’installazione di chrome.
Per ora sono queste le mie primissime impressioni poi sapró dirvi di piú (sempre che non lo disinstalli prima).
Have fun. …always!

Dopo oltre un anno e mezzo dal rilascio dalla sua applicazione web, WhatsApp rilascia una app autonoma per Windows e Mac ma che non mi convince.
Almeno su Mac, quando non é in esecuzione non funzionano le notifiche e quindi mi chiedo quale sia la differenza dal farla girare in un tab chrome come facevo prima?
Non é chiaro neanche per quanto riguarda il “tenere lo smartphone connesso”.
Cosa significa? Devono essere xollegati alla stessa rete wifi? O devo essere comunque loggato via smartphone?
Sinceramente mi aspettavo qualcosa tipo Skype che permettesse di essere connesso da vari dispositivi contemporaneamente.
Vedremo come svilupperà. Per ora non mi sembra nulla di rivoluzionario.
Have fun. …always!

Il percorso intrapreso circa tre mesi fa, quando quasi per gioco rilasciai la prima versione del mio kernel per OnePlus One che montano rom Android OMNI MarshMallow, ha risvegliato un interesse sopito che mi sta divertendo e dando soddisfazioni.

Lo sviluppo è in continua evoluzione e il mio kernel, giunto alla versione 1.7, sta diventando sempre più completo. Dalla versione 1.5, sono passato dai sorgenti kernel di Herna ai sorgenti ufficiali del kernel OMNI.

Ad oggi la versione 1.7, rilasciata il 15 aprile, si caratterizza delle seguenti features:

S=T=R=A=N=O=S=T=R=A=N=O
Kernel

Custom Features & Optimizations

Compilato con la toolchain UBER 4.8
KCAL v2 Control – credits to @savoca
Vibrator Intensity interface
Franco’s Sound Control – credits to @franciscofranco
Boeffla TouchBoost – credits to @Lord Boeffla
Voltage Control – credits to @faux123
Simple_gpu_algorithm – credits to @faux123

CPU Governors
Smartmax / Interactive / Conservative / Userspace / Powersave / Ondemand / Performance / Yankactive / Slim / Wheatley / Ondemandplus / Adaptive / Darkness / Nightmare

GPU Governors
Cpubw_hwmon / Msm_cpufreq / Msm-adreno-tz / Userspace / Powersave / Performance / Simple_ondemand
15 aprile – Aggiunto Simple_gpu_algorithm

I/O Scheduler
NOOP / DEADLINE / ROW / CFQ / BFQ / TEST-IOSCHED / SIO / TRIPNDROID – 19 marzo – Aggiunti SIOPLUS, FIOPS e ZEN scheduler

Se siete interessati all’avanzamento nello sviluppo del kernel, fate riferimento al mio tread ufficiale su Xda Developers

Ricordo che il kernel in questione è funzionante unicamente su smartphone OnePlus One (aka BACON) che montano rom OMNI.

Have fun. ...always!

Se usate un iPhone o un iPad o qualsiasi altro “iDevice”, affrettatevi ad aggiornare il sistema operativo alla versione 9.3.1.

Se non lo fate, potreste rischiare di trasformare il vostro device in un costosissimo fermacarte.

Il problema, comè è stato dimostrato dal ricercatore Zach Straley in un video pubblicato a gennaio su youtube, risiede in una bizzarria del sistema operativo stesso e che si verifica settando la data del dispositivo al 1 gennaio 1970. Con tale operazione, il dispositivo si blocca e diventa inutilizzabile. Mi raccomando di non provare assolutamente a farlo.

Apple è subito corsa ai ripari rilasciando una nuova versione del sistema operativo per i suoi dispositivi mobili che risolve il problema ma ha anche dovuto prendere atto di quanti pericoli possano esserci anche considerando che,  come dimostrato da alcuni ricercatori, tale vulnerabilità può essere innescata anche tramite apparati di rete e che, l’ignaro utente, collegandosi ad un a rete wireless libera malevolmente adattata, si ritroverebbe con un costosissimo fermacarte tra le mani.

Invito tutti i possessori di devices mobili Apple ad aggiornare immediatamente il sistema operativo.

Have fun. …always!

Dmitry Fedotov, alias “Paunch”, la mente dietro la criminale commercializzazione del famigerato “Blackhole exploit kit”, è stato condannato dalla corte di Mosca a 7 anni di detenzione in una colonia penale russa.

Arrestato nell’ottobre 2013, “Paunch” aveva messo su una rete commerciale criminale che gli aveva permesso di tirare su ingenti somme di denaro. Gli inquirenti hanno stimato un giro di affari di oltre 50 mila dollari al mese e a riprova c’è una foto che lo immortala davanti alla sua Porche Cayenne.

Il kit veniva “affittato” a prezzi che oscillavano tra i 500 e i 700 dollari al mese e con ulteriori 50 dollari al mese, Fedotov affittava ai suoi clienti un servizio di criptazione che permetteva di offuscare il malware iniettato tramite il kit e renderlo “invisibile” agli antivirus.

Nello specifico, il “Blackhole exploit kit” veniva inserito in siti web hackerati o malevoli e sfruttava le varie vulnerabilità dei browser web per iniettare nel pc degli ignari utenti il malware scelto dai “clienti”.

Pare sia stato fermato giusto in tempo considerando che, con l’aiuto di altri cybercriminali, Fedotov si stava preparando ad aggiungere al kit altri nuovi exploit. Progettava infatti di creare un nuovo kit chiamato “Cool Exploit Kit” e per la realizzazione del quale aveva incaricato un suo broker, nickname “J.P. Morgan”, di acquistare nel deep web nuove e non documentate vulnerabilità “Zero Day”. Il budget stanziato è passato dai 100 mila ai 200 mila dollari ad ulteriore dimostrazione della capacità economica raggiunta dal criminale.

Bhé, se l’idea che ho della Russia è giusta, “Paunch” si sconterà tutti i sette anni di carcere in maniera anche poco confortevole anche se, visto che da solo non sarebbe stato in grado di mettere su una tale organizzazione, il resto della “banda” rappresenta ancora un pericolo per tutti noi.

Have Fun. …always!

L’odio che avvelena questo mondo, molto spesso, affonda le proprie radici nella religione.
Il diverso lo avvertiamo come estraneo; come un pericolo; come un divergente.
Le religioni, le leggi, le tradizioni, altro non sono che un tenue tentativo di far convivere gli esseri umani in pace. Un tentativo che, il piú delle volte, fallisce miseramente e ci restituisce morti su cui piangere e tragedie su cui riflettere perché la convivenza, per poter esistere, ha bisogno di un elemento fondamentale: il fermo volere degli attori. Di tutti noi.
Rifletto quindi sulla miserrima condizione umana che non ci fa guardare ai milioni di morti in guerre insensate in paesi di cui neanche sappiamo; che ci presenta un mondo di disuguaglianze assolute; che ci fa tendere con sospetto le braccia verso il mare sulle cui onde scivolano vite di bambini, donne e uomini in fuga.
Sogno una Pasqua di resurrezione delle coscienze, la mia per prima, che ci faccia guardare al mondo come alla nostra casa, affollata da tanti fratelli.
Rendo onore a quelle donne e a quegli uomini che spendono la loro vita a tendere le mani verso il mare; a curare le sanguinanti ferite delle carni, non importa il colore o in che luoghi; a preparare pasti caldi per gli ultimi della terra; a offrire giacigli ad esseri umani stanchi nell’animo prima che nelle carni.
Ringrazio lo sconosciuto che regala un sorriso. Ringrazio chi regala conoscenza. Ringrazio chi non si arrende.
Ringrazio gli occhi di mio figlio la cui vista mi fa traguardare la spietatezza della condizione umana.
Ringrazio qualunque condizione, divina o biologica che sia, che mi abbia permesso di “sentire” e “vivere” tutto questo.
Biasimo chi si scuda dietro questi valori per assecondare perverse logiche che vorrebbero affermare quanto detto con il metallo ed il fuoco.
Biasimo soprattutto noi, che non riusciamo a fermarli.
Buona Pasqua.

Era da tanto tempo che mi limitavo a pochi commits sui sorgenti di altri e avevo cominciato a dedicarmi, come avrete notato, alla divulgazione di informazioni e curiosità.
Poi l’incontro su xda-developers con un vecchio conoscente che mi credeva sparito mi ha invogliato a ributtarmi nella mischia.
Avendo lo stesso smartphone, un OnePlus One, mi ha chiesto se fossi ancora in grado di “giocare” con un kernel e provare ad apportare alcune modifiche.
Ho subito declinato l’invito promettendogli, però, che avrei dato un’occhiata.
Bhè, poche storie. Di occhiata in occhiata, si é risvegliata una vecchia passione e via con una due giorni di coding estremo.
Il risultato é il mio primo kernel per OnePlus One che montano rom MarshMallow OMNIROM.
Se siete interessati vi rimando al mio post su xda-developers dove potrete scaricare il kernel e avere altre info.
Have fun. ….always!