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Monthly Archives: novembre 2011

Era da un po’ che tra i referrer del mio blog vedevo reindirizzamenti giunti da Ecosia senza capire cosa diavolo fosse. Ho deciso di visitare il sito ed ho trovato una pregevolissima iniziativa ecologista. In soldoni, Ecosia si poggia su Yahoo e Bing (una sola cosa ormai) per l’esecuzione delle ricerche in rete ed ad ogni ricerca effettuata tramite Ecosia, viene riconosciuto un quid monetario da parte di Yahoo e Bing ad Ecosia il quale a sua volta ne devolve l’80% al WWF per sovvenzionare gli interventi di salvataggio della foresta pluviale. E’ stato stimato che l’uso di un utente medio di questo motore di ricerca salverebbe 2000 mq di foresta pluviale all’anno.

Qui trovate Ecosia dove ci sono anche maggiori informazioni e concludo con l’auspicio che anche Google, di cui si sente la mancanza nei risultati delle ricerche,  aderisca al progetto Ecosia che ritengo pregevole.

Have fun. …Always!

Una “lettera aperta al Sig. Primo Ministro Mario Monti” redatta da ParticellaZero 😉

http://particellazero.wordpress.com/2011/11/23/lettera-aperta-al-sig-primo-ministro-mario-monti/

have fun. Always!

Siccome molti sospettano che dietro la crisi Berlusconi ci sia anche lo zampino, più o meno nascosto, degli USA che stanno cercando di rimettere a capo dei governi dei paesi storicamente “influenzati” persone “allineate” (vedi Sarkozy) atte a diventare la propria “longa manus” sullo scacchiere internazionale (vedi guerra in Libia).

Siccome Il sig. Berlusconi, visti i rapporti privilegiati con lo zar Putin che proprio non scendono giù agli USA (vedi cablo ambasciata USA d’Italia su wikileaks), le titubanze alla partecipazione alla guerra in Libia (perentoriamente rientrate dopo un colloquio privato tra il sig. B. e monsieur Sarkò – chissà perchè) ed anche considerando la vera o presunta amicizia di Berlusconi con il precedente inquilino della Casa Bianca (Mr. Bush), da più parti si sospetta ci sia anche la “manina” degli USA dietro la caduta di Berlusconi.

Credo che lo sospetti anche Berlusconi stesso che, per mezzo dei suoi portavoce, ha dato ad intendere che, dovendo mollare, vorrebbe fare uno “scherzetto internazionale” proponendo Lamberto Dini a capo di un governo tecnico.

Quello stesso Dini che tirò il brutto scherzo alle sette sorelle sostenendo l’ENI nella sua partnership al 50% con GazProm per la costruzione del gasdotto Southstream che si contrappone a quello “Nabucco”, sponsorizzato da USA e resto d’Europa e che prevedeva anche la possibilità di accesso di ENI ai giacimenti Russi e per i Russi la possibilità di accesso ai giacimenti ENI in Libia (intravedete un motivo della guerra in Libia? Nascono sospetti sulla morte di Enrico Mattei, 50 anni fa? Non è che siete troppo sospettosi?)?

Quello stesso Dini che in una visita a Teheran di alcuni anni fa, da Ministro degli Esteri, fece dichiarazioni che conferirono una certa credibilità alle argomentazioni con cui l’Iran sosteneva di essere estraneo agli atti di terrorismo islamico (ENI ha giacimenti petroliferi anche in Iran).

Quello stesso Dini che, sempre da titolare della Farnesina, partecipò e raccontò di quella “pace” possibile tra Italia e Libia e della nuova affidabilità attribuita a Gheddafi (recentemente e molto sommariamente giustiziato) da cui si ri-sviluppò quella partnership privilegiata Italia-Libia creata da Mattei tanti anni fa e che ci è stata strappata con la recente guerra in Libia a favore di più “appecorati” paesi pro-USA?

Quello stesso Dini che nella guerra del Kosovo fece di tutto per evitare l’intervento armato della NATO cercando una soluzione di riconciliazione sullo scacchiere balcanico (vedi Albania) e che fece tremare i polsi agli USA che avevano bisogno di svuotare un po’ i loro arsenali per far ripartire l’industria bellica made in USA (e ripartirsene i proventi)?

Quello stesso Dini che in occasione dell’affaire “TelekomSerbia” dichiarò che erano stati “i manovali della CIA” a fornire i documenti al quotidiano “Repubblica” che scatenò la reazione del Dipartimento di Stato USA?

Quello stesso Dini che dichiarò, quando quei pirla di piloti americani tranciarono i fili della funivia del Cermis provocando 20 morti, che tutto ciò non avrebbe incrinato i rapporti Italia-USA ma che poi si adoperò per far istruire un processo che si è concluso solo uno o due anni fa?

Quello stesso Dini che è stato condirettore del F.M.I. e che avrebbe le competenze per guidare l’Italia fuori dal pantano ma con decisioni meno “appecorate” al volere Europeo (e quindi USA)?

Quello stesso Dini che da Presidente del Consiglio lasciò intendere che l’alta quota di economia “sommersa” presente in Italia faceva comodo un po’ a tutti perchè lasciava credere, erroneamente, che i paesi più ricchi in Europa fossero Francia, Germania e UK e che gli USA, quando volgevano lo sguardo verso il vecchio continente, avrebbero potuto far credere di avere rapporti con paesi più “allineati” come quelli citati sopra piuttosto che con “l’italico stivale” al cui interno vi era il più grande partito comunista d’Europa e che avrebbe potuto (vedi formazione geografica) dare un bel calcio in culo agli USA stessi?

Insomma quello stesso Dini che potrebbe essere un’ultimo “scherzetto internazionale” di Berlusconi (il calcio dell’asino)?

Vediamo che succederà. Sono curioso.

L’app market di Android, grazie al numero altissimo di devices venduti ed equipaggiati con questo OS, tra l’altro in continuo aumento,  ha raggiunto un numero di app proposte talmente tale che è facile confondersi e rimanere disorientati.
Per aiutare i nuovi users di questo rivoluzionario OS, molti hanno scritto recensioni riguardo alcune di queste app, altri hanno stilato una top 10, 20, 50 “must have” for Android e altro ma come si può immaginare, creare un elenco delle applicazioni “da avere” assolutamente su Android è cosa molto personale ed è suscettibile degli interessi, delle attitudini, dell’età, del lavoro, della competenza informatica, etc. di chi lo redige. Detto questo, elenco qui la mia “top 20 must have apps” che a mio parere e per come la vedo io, non dovrebbero mai mancare sui devices Android.

Opera Mobile Web Browser. In assoluto il miglior browser che ho utilizzato. Non ha gli addons di Dolphin né l’abilità di far girare flash come Skyfire ma è l’unico che gestisce correttamente i frames nelle pagine web (vedi quella degli strumenti nella pagina gestione del mio modem alice).

Dropbox. Una comodità alla quale non posso più rinunciare. I tuoi file importanti sempre disponibili da qualsiasi piattaforma (mac osx, windows, linux. android, iphone, blackberry). Irrinunciabile (must have).

Calendar Snooze. Uno strumento che sopperisce ad una mancanza dello stock reminder del calendario Android e che aggiunge l’indispensabile “ricorsivita” degli allarmi degli appuntamenti. In pratica, i reminder (allarmi) del calendario, di default suonano una sola volta. Con questa apps invece, il reminder suonerà finchè non premerete il tasto “dismiss” dall’applicazione. Un’altro “must have” per gli smemorati come me 😉

Orologio Snooze. Una sveglia pratica, funzionale e personalizzabile.

WordPress. Sono un blogger su piattaforma “wordpress” quindi …

ZDbox. Un “toolbox all in one” per svolgere alcune funzionalità avanzate su Android. La “bontà” di questa app gli è valsa le 5 stelle della comunità XDA (comunità di riferimento per tutti i mobiles devices).

Linda file manager. Il miglior file manager che ho avuto modo di provare. Chiaro, veloce e ben strutturato. Un “must have”.

LookOut. Antivirus, antifurto e backup (versione gratuita). Una Applicazione che effettua un monitoraggio antivirus-antimalware in tempo reale, crea un backup on the cloud e localizza il nostro cellulare in caso di furto o smarrimento tramite la sua interfaccia web. A questo utile strumento, si è affiancato anche “Plan B” prodotto dalla stessa casa che ci permette di installare da remoto un programma di localizzazione attraverso l’app market anche dopo che abbiamo smarrito il telefono. un’altro “must have”.

Brightest Torcia Gratis. Una pratica app che trasforma il vostro telefono in una “torcia”. Non si sa mai quando il “buio colpisce”.

Aldiko. Delle volte, per riempire un vuoto, non c’è nulla meglio di un libro. Con Aldiko saremo in grado di leggere i nostri ebook preferiti.

Jorte. Un personal organizer, facile, intuitivo, personalizzabile e potente. Utilissimo.

Remote Desktop. Un’utile app tramite cui gestire i contenuti del nostro device wia wi-fi accedendovi via web dal nostro computer senza dover utilizzare cavi od altro. molto utile.

Barcode Scanner. Uno scanner per barcode e qrcode. Molto spesso trovate QRcode che contengono link ad apps, web pages o che possono contenere il nostro “biglietto da visita elettronico” o del testo codificato, etc. e grazie a questa app potremo gestire questi qrcode senza difficoltà. Ma può essere usato anche per la ricerca su internet. Se ad esempio scansionate il codice a barre di un prodotto, ad es. un libro, avrete la possibilità di eseguire una ricerca in internet del prodotto stesso.

Titanium Backup. Il più potente tool di backup in circolazione. Purtroppo l’installazione richiede i privilegi di “root” e non tutti hanno il telefono “rootato”. Un “must have”.

Sygic. Un ottimo navigatore con mappe offline che utilizza anche la tecnologia aGPS. Ottima interfaccia e funziona molto bene sul mio LG P500 Optimus One.

CoPilot Live. Altro navigatore con mappe offline. Meno accattivante graficamente ma lo trovo un pelo più preciso di Sygic.

BlueGps4droid e GpsFix. Quando l’aGPS integrato nel nostro device non basta e abbiamo bisogno della nostra antenna GPS bluetooth, questi strumenti sono utilissimi ad aiutarci nel “pairing” tra antenna gps e dispositivo.

Sense Analog clock. Un orologio widget (sono vari in realta) in stile HTC pratico e funzionale e che, soprattutto, non ha il “lag time sync” che è praticamente quel problema che si verifica quando, sbloccato il telefono, l’orario del widget non è sincronizzato con quello del sistema.

SetCPU
. Una utility che serve a gestire la frequenza della CPU del nostro dispositivo (se supportato). Utilissimo per “underclock” (risparmio energia) od “overclock” (spingiamo la cpu oltre il “consentito”). Richiede i privilegi di “root”

Pixlr-o-matic. Applichiamo bellissimi effetti alle nostre foto in maniera semplice. Molto bello.

Questa è la mia top 20 delle applicazioni per Android ma vorrei segnalare anche:

CamScanner – trasforma la fotocamera in uno scanner pdf.
Camera360 – un’altra app di fotoritocco.
Photoshop Express – la famosa app di Adobe per i nostri devices.
Shazam – il tool che registra e ricerca in internet il titolo del brano che stiamo ascoltando.
Tapatalk – il tool per i frequentatori dei forum.
Evernote – le nostre note sincronizzate tra i nostri apparati (pc, laptop, telefono)
WPA Tester Alice Fastweb – un tool per “testare” la sicurezza della nostra rete Alice o Fastweb
Google Traduttore – si descrive da se
Google Documenti – il gestore di documenti “on the cloud” del gigante di “Mountain View”.
TubeMate – scarichiamo i video da youtube.
RingDroid – creiamo e/o gestiamo al meglio le nostre suonerie

C’è anche tanto altro ma, per ora, queste sono le apps che mi sento di suggerirvi.
Alla prossima. Nel frattempo, ….have fun. Always!