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Monthly Archives: febbraio 2012

Canonical conferma l’obiettivo di continuare lo sviluppo di “Ubuntu for Android” e farlo diventare una realtà fruibile a tutti mantenendone la licenza open source. Il target è avere un device portatile equipaggiato Android che al momento giusto, sfruttando abilmente il chroot, collegato ad un monitor ed una tastiera possa trasformarsi in un sistema desktop equipaggiato Ubuntu e che possa permettere di sfruttarne tutte le potenzialità. Certo c’è la limitazione del minor software disponibile nei repos Ubuntu per la piattaforma ARM rispetto alla x86 ma sarebbe comunque una cosa grandiosa ed un passo avanti verso qualcosa di innovativo nel solco delle grandi idee del compianto S. Jobs e che potrebbe elevare Shuttleworth a nuovo guru delle innovazioni.

Per ora quello che si sa è che al MWC verrà presentato questo sistema che ha come prerequisiti un’uscita video HDMI, almeno un dual core, accelerazione grafica, 2Gb di spazio per l’immagine, USB Host e 512Mb di RAM. Caratteristiche queste che sono supportate da buona parte dei devices top di gamma equipaggiati Android attualmente in commercio.

Maggiori info sul sito di Canonical e per meglio capire di cosa si parla ecco qui un video ufficiale di canonical.

La blogosfera Linux parla sempre più di questo nuovo trend che è stato rilevato anche dal FOSS e che fotografa un dato che può essere considerato una svolta nel mondo Open Source. Per molte aziende, investire su Linux e l’open source stà diventando strategico e lo sarà per anni. Da questo ne viene una forte e senza precedenti campagna di recruiting di talenti Linux da parte di moltissime aziende che per la prima volta intravedono grandi margini di guadagno nell’adozione di piattaforme di sviluppo basate su Linux e sull’open source. Anche prima, all’atto del reclutamento, a molti veniva richiesta un’esperienza anche su piattaforme Linux ma la vera novità è che adesso vengono ricercati esperti “solo” di Linux ed open source ad indicare una netta svolta negli obiettivi di sviluppo da parte di molte aziende. Detto così sembra robetta da poco ma le implicazioni potrebbero essere decisive per lo sviluppo dell’open source anche stando ad alcuni numeri derivanti dalla bogosfera linux:

– 81% dei reclutatori di sviluppatori dice che l’assunzione di esperti linux è una priorità;

– il 63% dei datori di lavoro ricercano talenti dell’ambiente Linux rispetto ad altre piattaforme;

– 85% dei responsabili delle assunzioni dicono che è tale la richiesta che trovare talenti Linux è diventato difficile;

– circa un terzo delle aziende stanno offrendo aumenti salariali superiori alla media ad esperti Linux.

Chiaramente tutto questo si traduce in più posti di lavoro, più opportunità, più soldi. C’è bisogno di dire di più?

Esperti Linux fatevi avanti! Anche via LinkedIn.  I recruiters di tutto il mondo vi stanno cercando  …e stavolta, non è una minaccia 😉

Un articolo approfondito lo trovate qui http://www.technewsworld.com/story/Why-the-World-Is-Desperately-Seeking-Linux-Talent-74489.html