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Monthly Archives: novembre 2005

A Milano c’è una iniziativa pregevole e meritoria di segnalazione; le ciclofficine.
Cos’è? E’ un’officina pubblica e cioè …”un laboratorio per l’autoriparazione delle bici. Un covo per ciclisti urbani navigati e per artigiani feticisti della bici. Un luogo di incontro dove si progettano e si realizzano nuove forme di veicoli a trazione umana.”

Funziona cosi: L’associazione +bc mette a disposizione:

  • gli attrezzi e i pezzi-base (cavi, guaine, camere d’aria, ecc)
  • il materiale informativo
  • la condivisione dei saperi e delle esperienze

La ciclofficina è gestita da chi la usa, quindi: Read More »

A Milano c’è una iniziativa pregevole e meritoria di segnalazione; le ciclofficine.
Cos’è? E’ un’officina pubblica e cioè …”un laboratorio per l’autoriparazione delle bici. Un covo per ciclisti urbani navigati e per artigiani feticisti della bici. Un luogo di incontro dove si progettano e si realizzano nuove forme di veicoli a trazione umana.”

Funziona cosi: L’associazione +bc mette a disposizione:

  • gli attrezzi e i pezzi-base (cavi, guaine, camere d’aria, ecc)
  • il materiale informativo
  • la condivisione dei saperi e delle esperienze

La ciclofficina è gestita da chi la usa, quindi:

  • risistema ciò che usi
  • chi sporca pulisce
  • segnala ciò che manca
  • chi rompe paga (se non sai fare q.sa fatti aiutare dai più esperti)

La ciclofficina non è a scopo di lucro:

  • vendiamo i pezzi al miglior prezzo che ci è possibile praticare
  • se vuoi, puoi portarti i pezzi da casa
  • se hai componenti o bici intere inutilizzate mettile a disposizione
  • le donazioni sono sempre ben accette per portare avanti il progetto

Non vogliamo materiale rubato!
Preferiamo recuperare cadaveri.

Non acquistiamo biciclette usate.
Il nostro scopo non è commerciale

La ciclofficina è piccola.

Non lasciare materiale in lavorazione senza averlo concordato con un “meccanico” di +bc. Tutto il materiale ignoto o non ritirato nei termini indicati tornerà ad essere disponibile e cannibalizzato.

Molto interessante, non trovate?

C’è una iniziativa a Parigi (forse è presente anche altrove ma lo ignoro) che, a quanto pare, funziona e fa tendenza. Un negozio gratuito.
Che cos’è? Ebbene è un negozio in cui vai, scegli una cosa che ti piace e ne lasci una tua che magari non ti piace più. C’è di tutto, dall’abbigliamento ai libri; dai mobili ai cd, etc.. E’ una iniziativa che va avanti da alcuni anni e che sembra non stufare. A me sembra geniale e, a quanto pare, anche a molti altri e parlo di quei parigini di tendenza che frequentano zone come Belleville o che vanno a ballare sul Bateau Concorde Atlantique, che è una disco-nave che viaggia lungo la Senna per tutta la notte proponendo ambienti con vari generi musicali, che oramai l’hanno inserito nell’itinerario del loro shopping.
Il “MAGAZIN GRATUIT” si trova nell’edificio Miroiterie, 88 rue de Ménilmontant – Paris che è un edificio occupato e gestito da artisti di strada che espongono e vendono le loro opere.
Vi doveste trovare da quelle parti, fateci una capatina.

C’è una iniziativa a Parigi (forse è presente anche altrove ma lo ignoro) che, a quanto pare, funziona e fa tendenza. Un negozio gratuito.
Che cos’è? Ebbene è un negozio in cui vai, scegli una cosa che ti piace e ne lasci una tua che magari non ti piace più. C’è di tutto, dall’abbigliamento ai libri; dai mobili ai cd, etc.. E’ una iniziativa che va avanti da alcuni anni e che sembra non stufare. A me sembra geniale e, a quanto pare, anche a molti altri e parlo di quei parigini di tendenza che frequentano zone come Belleville o che vanno a ballare sul Bateau Concorde Atlantique, che è una disco-nave che viaggia lungo la Senna per tutta la notte proponendo ambienti con vari generi musicali, che oramai l’hanno inserito nell’itinerario del loro shopping.
Il “MAGAZIN GRATUIT” si trova nell’edificio Miroiterie, 88 rue de Ménilmontant – Paris che è un edificio occupato e gestito da artisti di strada che espongono e vendono le loro opere.
Vi doveste trovare da quelle parti, fateci una capatina.

E già! I rockabilly ritornano.
Grossa risonanza alla scelta di Robbie Williams di sfoggiare un look rockabilly in un video e anche al
concerto del suo tour “intensive care”. Un ciuffo ribelle che richiama uno stile di vita, più che musicale, in cui si possono annoverare appartenenze che vanno dall’intramontabile Elvis a gente come Buddy Holly, Sonny Deckelman, Barry Klein, Gene Vincent, Roy Orbison, Rosie Flores etc. fino ai “nostrani” Marco Di Maggio o Simone Di Maggio. Una tradizione musicale di tutto rispetto che ti spara a ricordi di cose passate che sembrano migliori di quelle odierne e di cui le atmosfere pacate dei film o delle serie TV come Happy Days e il suo Fonzie e quella musica viva, erano manifesto. Si guarda avanti con un po’ di nostalgia e poi arriva lui che, anche se vocalmente lascia un po’ a desiderare, è senza dubbio l’elemento ingestibile ed imprevedibile del panorama musicale internazionale odierno e ti si presenta, prendendolo a prestito dal passato, con un ciuffo che propone come una propagine verso il futuro. Bravo Robbie.

Sono notizie allarmanti quelle di questi giorni riguardo l’AIDS che molti, io tra questi, credevamo sotto controllo ed invece si apprende che è in aumento e lo è tra fasce sociali impensabili.
Allora credo sia il caso di riaprire gli occhi su questa malattia e credo di fare cosa giusta a segnalare un paio di link:
1- l’osservatorio italiano sull’AIDS; qui
2 – una mappa visiva dell’epidemia e la sua diffusione sul globo. qui

La vedo inquietante! A voi le riflessioni

Lo dico anch’io! Evviva Radio 2.
Mi fanno sbellicare ‘sti due. Baldini e Fiorello.
Sono i miei compagni di viaggio preferiti casa-lavoro-casa.
Divertentissimi e pungenti.
Mitici lo “Smemorato di Cologno”, “Camilleri” e “Gianni Minà”. Peccato che ci sia Radio Maria che disturba le frequenze e mentre sei lì che ridi di pancia, ecco la voce di “Suor qualcosa” che promette di dire una preghiera per qualcuno.

Comunque anche se con qualche “disturbo” vale la pena di ascoltarli ; è gente che sorride e fa sorridere. Mi piacciono

Sono notizie allarmanti quelle di questi giorni riguardo l’AIDS che molti, io tra questi, credevamo sotto controllo ed invece si apprende che è in aumento e lo è tra fasce sociali impensabili.
Allora credo sia il caso di riaprire gli occhi su questa malattia e credo di fare cosa giusta a segnalare un paio di link:
1- l’osservatorio italiano sull’AIDS; qui
2 – una mappa visiva dell’epidemia e la sua diffusione sul globo. qui

La vedo inquietante! A voi le riflessioni