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Tag Archives: google

Google sta lanciando in queste ore Spaces, la nuova app social con cui spera di poter competere meglio di quanto abbia fatto con G+.
Ancora non posso esprimere un giudizio pieno perché devo capirne prima i possibili utilizzi ma ho subito notato che, come al solito, il gigante di Mountain View resta sempre molto autoreferenziale (cosa che gli procura non poche rogne giudiziarie). Lo si nota subito quando, dalla home di uno spaces, si clicca sulla freccetta blu in basso per fare una ricerca e ti chiede di installare chrome.
Sembra sinceramente paradossale per un app che vuole “aprirsi” e farti aprire al mondo, restare legata cosí al suo orticello.
Lo dico anche considerando che la funzione “INVITA TRAMITE…” ti permette di invitare persone tramite tutte, o quasi, le piattaforme già esistenti (cosa buona, secondome) e poi si “auto-castra” nella ricerca (e relativa condivisione di link, immagini web, etc.) imponendo l’installazione di chrome.
Per ora sono queste le mie primissime impressioni poi sapró dirvi di piú (sempre che non lo disinstalli prima).
Have fun. …always!

A quanto pare, stando alle vulnerabilità 0-days scoperte da Google tramite il “Google project zero”, sembra proprio che a Cupertino qualcuno debba darsi un po’ piú da fare nel revisionare meglio il proprio codice se, ad esempio, su sette vulnerabilità scoperte, sei riguardano osX.
Guardate qui.

Che il sistema di Apple fosse quello meno sicuro tra i tre piú conosciuti, gli addetti ai lavori lo sapevano già, ma adesso comincia a diventare imbarazzante.

Have fun. ..always!

Google annuncia i nuovi Nexus 6, Nexus 9, Nexus Player e Android 5.0 Lollipop.
Oltre al nuovo Nexus 6 che sarà un flagship made in Motorola da 6,95 pollici e da circa 700$ (il piú caro di sempre), la novità inaspettata é il nuovo set-top-box Nexus Player Android TV prodotto da Asus, di forma forse cilindrica e con possibile controllo vocale.
Anche il Nexus 9 vedrà HTC cimentarsi per la prima volta dal 2011 nella produzione di un tablet.
Approfondite se volete.
Have fun. …always!

Dichiarazioni di Steve Kondik svelano che Googlealways!a personspesoSundar Pichai, durante un meeting col team di Cyanogen abbia avanzato una proposta di acquisto della start up per un miliardo di dollari.
Offerta declinata da Cyanogen (per fortuna) e che non capisco.
Cyanogen non fa altro che customizzare le AOSP e fare il porting verso altri dispositivi. La CyanogenMod é una custom rom “molto stock” e, fatto salvo il theme manager, non ha servizi aggiuntivi appetibili tali da giustificare una offerta del genere. Né credo servano a Google i suoi sviluppatori che, seppur bravi, andrebbero ad aggiungersi alla miriade di altri sviluppatori, bravi, già al soldo di Google.
Allora perché comprare Cyanogen? L’unica spiegazione é: per chiuderla.
Pensate a me ed al mio vecchio Galaxy Nexus (per non parlare del buon LG P500). Se non ci fosse stata Cyanogen (ed altri, a dire il vero) il mio terminale non avrebbe mai ricevuto KitKat e sarei stato costretto a cambiare dispositivo per avere le nuove versioni di Android (e cosí avrebbero dovuto fare tanti altri con altri device) spendendo soldi che invece non ho speso. Oltre il fattore commerciale, che per me é quello principale, c’é anche la disaffezione di molti (me per primo) verso Google e la sua vergognosa politica di aggiornamenti dei suoi device, che dura solo 2 anni passati i quali non vengono piú rilasciati aggiornamenti di versione per i suoi terminali Nexus. Una roba che, quando appresa da noi aficionados dei terminali Nexus, ci ha fatto gridare al tradimento e che mi ha personalmente portato ad acquistare un OnePlus One targato Cyanogen piuttosto che un nuovo Nexus.
Lo so! É solo psicoanalisi a buon mercato ma a sospettare il piú delle volte ci si prende.
Allora dico: “Google! #giulemanidacyanogen.
Have fun. ..always

Ars Technica: Google creating “Project Tango” tablets with 3D computer vision.
Una innovazione o un esercizio di stile?
Maggiori info qui.
Have fun. …always!

La Corte di Stato francese ha respinto il ricorso da parte di Google presentato in opposizione ad una sentenza che, riconoscendo colpevole Google di aver violato la legge sulla raccolta dei dati, impone al gigante di esporre per 48 ore, al centro della propria home page, sotto la barra di ricerca,  in caratteri Arial 13, una nota in cui sia scritto che é stata sanzionata per € 150.000 per aver violato tale legge sulla raccolta dei dati.
Le motivazioni presentate da Google, secondo cui ciò danneggierebbe irreparabilmente la reputazione di Google stesso, sono state ritenute non sufficienti quundi, stante cosí le cose, é stato disposto che, entro i sette giorni successivi alla sentenza, Google, su google.fr, esponga i comunicato di cui riporto qui un estratto:
. a décidé de prononcer à l’encontre de cette société une sanction pécuniaire de 150 000 euros, de rendre cette décision publique sur le site de la CNIL et d’ordonner à la société de publier à sa charge, sur son site internet http://www.google.fr, pendant une durée de 48 heures consécutives, le septième jour suivant la notification de sa décision, selon des modalités définies par celle-ci, le texte du communiqué suivant : « la formation restreinte de la Commission nationale de l’informatique et des libertés a condamné la société Google à 150 000 euros d’amende pour manquements aux règles de protection des données personnelles consacrées par la loi « informatique et libertés ».
Have fun…always!

Voi che invitate continuamente a giocare a Candy Crush Saga …leggete un po’ qui che favore fate alla NSA. . http://tpt.to/a4dV49G
Anche google+ é uno strumento massicciamente utilizzato dalla NSA per raccogliere informazioni sui cittadini in violazione della privacy.
É necessario un bel colpo di reni da parte del Parlamento Europeo per mettere un freno, vero, a tutto ció.
É vero! Pretendere privacy nell’era digitale é una chimera, ma una cosa é avere la possibilità di avere accesso a determinate informazioni alla bisogna, altra é perpetrare un dossieraggio sistematico e sistemico di privati cittadini.
NSA, lo farai anche per combattere il terrorismo ma cominci a farle girare anche a me.
Anyway, have fun. …always!

Una delle cose che più rimpiangono gli utenti android è la limitata capacità di stampa. Certo, fino a ieri si poteva stampare tramite una stampante wifi direct o anche tramite rete a patto che il produttore avesse rilasciato drivers, utilità, apps e tools vari. Bene. Tutto questo è finito. Ora con Google Cloud Print e l’applicazione Cloud Print (beta), si può stampare da ovunque ci si trovi, su qualsiasi stampante si voglia e con la possibilità di condividere le stampanti.

Stampate gente, …stampate e ricordate …hae fun. …Always!