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Category Archives: Curiosità

Google sta lanciando in queste ore Spaces, la nuova app social con cui spera di poter competere meglio di quanto abbia fatto con G+.
Ancora non posso esprimere un giudizio pieno perché devo capirne prima i possibili utilizzi ma ho subito notato che, come al solito, il gigante di Mountain View resta sempre molto autoreferenziale (cosa che gli procura non poche rogne giudiziarie). Lo si nota subito quando, dalla home di uno spaces, si clicca sulla freccetta blu in basso per fare una ricerca e ti chiede di installare chrome.
Sembra sinceramente paradossale per un app che vuole “aprirsi” e farti aprire al mondo, restare legata cosí al suo orticello.
Lo dico anche considerando che la funzione “INVITA TRAMITE…” ti permette di invitare persone tramite tutte, o quasi, le piattaforme già esistenti (cosa buona, secondome) e poi si “auto-castra” nella ricerca (e relativa condivisione di link, immagini web, etc.) imponendo l’installazione di chrome.
Per ora sono queste le mie primissime impressioni poi sapró dirvi di piú (sempre che non lo disinstalli prima).
Have fun. …always!

WhatsApp diventa gratuito. La notizia sul blog di WhatsApp lo annuncia.
Blog WhatsApp http://blog.whatsapp.com/
La promessa é,  niente pubblicità. Come si manterrà, allora? Venderà i dati degli utenti come già fa facebook?
Have fun. …always!

Una volta si usava dire “piú é strano, piú é vero” ma la realtá, spesso, lascia basiti.
Abbiamo visto cybercrooks vendere account paypal rubati servendosi di altri account paypal per riscuoterne i pagamenti, abbiamo visto “rapimenti di dati personali” rilasciati dopo il pagamento di un “riscatto” quindi certo non ci stupiremo nell’apprendere che esistono call center multilingua per cybercriminali.
Ma, in sostanza, a cosa servono?
Mettiamo il caso che io sia un cybercriminale che ha rubato account American Express di un cittadino tedesco. Finché le transazioni avvengono online, me la sbrigo da me, ma se é richiesto un colloquio telefonico, il “crucco” all’altro capo del telefono avrebbe gioco facile nel sospettare che il sig. Martin Schultz, non perfettamente padrone della lingua teutonica, non sia in realtà chi dice di essere.
Ecco che torna utile il “call center”.
Rivolgendosi ad uno di questi call center, ad esempio uno dei piú longevi é CallMeBaby, potremo richiedere il servizio di effettuare per noi la telefonata in modo tale da ingannare l’operatore all’altro capo del telefono.
Secondo il loro listino, una telefonata in lingua inglese costa 10$ mentre telefonate in lingua tedesca, italiana, francese, spagnola, portoghese o polacca, costa 12$. Se la conclusione della transazione richiederà ulteriori telefonate, verranno addebitate le stesse tariffe.
Chiaramente gli operatori sono di entrambe i sessi per soddisfare ogni esigenza e oltre alla rassicurazione che si farà il possibile per limitare al minimo le chiamate necessarie, c’é uno sconto particolare per i clienti piú “fidelizzati”.
Gli orari di operatività di ” CallMeBaby”, il call center preso ad esempio, sono dalle 17,00 alle 03,00 ora di Mosca, coincidente con gli orari di ufficio negli USA.
Eh? Che ve ne pare? Organizzati vero?
Sarà anche cybercrime, ma é una roba geniale.
Have fun. …always!

Superata soglia 50000 in AnTuTu Benchmark con un OnePlus One equipaggiato con Lollipop Rom Temasek 14.6 e Kernel AK 274.
Il benchmark colloca il OnePlus One al top dei dispositivi conosciuti.

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A riprova che l’ottimizzazione software é importante quanto l’equipaggiamento hardware, OnePlus One supera se stesso, che in versione stock si piazza al quarto posto, e tutti gli altri top di gamma piazzandosi al primo posto in questo benchmark superando di oltre 2000 punti il Meizu MX4.
Have fun. …always!

Per chi l’ha visto, per chi l’ha perso o per chi non c’era, dopo 30 anni dalla sua prima volta torna al cinema un film che é rimasto nella mente di molti di noi: “NON CI RESTA CHE PIANGERE”.
Una proiezione speciale é prevista per i giorni 2, 3 e 4 marzo nei cinema italiani.
Una occasione imperdibile per vedere e ri-vedere la coppia Troisi-Benigni in quel di Frittole.
Portateci i vostri figli, consigliatelo ai vostri alunni ma ricordate, a prescindere da – “ chi siete? dove andate? Si ma cosa portate?” – portate con voi “un fiorino” !
Have fun. …always!

Un secondo. Un solo secondo si, ma tanto gira lento il pianeta Terra, che l’International Earth Rotation and Reference Systems Service, con sede a Parigi, l’organismo internazionale che si occupa di monitorare “lo scorrere del tempo”, ha deciso che a giugno verrà aggiunto un secondo in piú per tenere sincronizzato l’orologio atomico con la rotazione della terra.
Che dire: “sarà un anno lungo da far passare”. 😉
Have fun. …always!

Quando nel 2013 trapelò la notizia che un italiano, Andrea Rossi, aveva inventato un reattore di produzione di energia nucleare a fusione fredda tutti sembrarono un po’ scettici.
Ora anche la Lockheed Martin sembra essere ad una svolta ed annuncia che per il 2024 si prevede la produzione di un primo prototipo funzionante ma che modelli intermedi funzionanti saranno pronti già nel 2015.
Si sa che costruire un reattore non é cosa cosí complicata, puó farlo anche un tredicenne a scuola, ma avere un reattore “scalabile” che produca energia sicura é un altro paio di maniche.
In questo sembra essere molto avanti il lavoro di Andrea Rossi che però, nonostante le autorevoli verifiche indipendenti, sembra essere guardato con cauto scetticismo dal mondo scientifico.
I suoi prototipi, E Cat HT2, si presentano come cilindri di 25/30 cm. (che, riscaldandosi, calati in acqua producono vapore e quindi energia) che, debitamente scalati, potrebbero alimentare case, auto, navi, aerei, navicelle spaziali, etc..
Forse un sogno o forse fantascienza ma se penso che quell’aggeggino “strafantasmagorico” che vedevo usare nel telefilm “Spazio 1999” lo sto usando ora per scrivere questo articolo, mi viene da dire: “Lorenzo, amore di papà, se Dio vuole, i tuoi occhi vedranno cose che i miei hanno solo immaginato!”
Have fun. ..always!

Un’intervista a Jared Nielsen, ideatore insieme al fratello del sito “webducational” The Hello World Program, ci fa capire quanto altrove si punti su Linux per il futuro tanto da incominciare ad insegnarlo ai bambini.
Altre volte ed altre esperienze lodevoli hanno aiutato i bambini ad approcciare l’informatica ma questa é la prima volta che lo si fa partendo da Linux.
Me piace! ..Assaje“.
Date uno sguardo al sito per rendervene conto e ditemi cosa ne pensate.
Poi date uno sguardo anche ai video ” pupazzosi” che pubblicano sul loro canale Youtube e ditemi se non vorreste che fossero tradotti anche in italiano.
Questo si che aiuterebbe i bambini ad imparare Linux.
Have fun. …always!