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Monthly Archives: settembre 2006

La domanda mi è sorta spontanea non appena è nata l'esigenza, dato che lavoriamo sia io che mia moglie, di portare il nostro piccolo Lorenzo (nostro figlio) ad un asilo nido. Il primo problema è stato a riguardo dell'età del bambino che ha solo 18 mesi. Infatti la maggior parte degli asili nido, almeno dalle mie parti, li prendono dai 2 anni in poi e quindi abbiamo dovuto ricercare a lungo prima di trovarne qualcuno che facesse al caso nostro. Dopo lunghe ricerche abbiamo trovato un asilo che accettava il bambino ma riservandosi di tenerlo; in pratica lo tenevano in prova!
Dopo tre giorni di "prova", siccome il bambino piangeva a dirotto (e vorrei vedere visto che fino ad allora era stato sempre con la mamma) mi hanno chiamato e mi hanno consegnato il bimbo e tutti gli effetti che avevamo portato dicendomi che erano spiacenti ma non potevano tenere il bimbo perchè col suo disperarsi scompigliava anche gli altri bimbi. A questo punto sono partito alla ricerca di un altro asilo dove portare mio figlio. Dopo un'altra ancor più lunga ricerca, sono riuscito a trovare un'altro asilo che però ci ha chiesto di fare 2 settimane di inserimento il che vale a dire che per detto periodo o io o la mamma dobbiamo essere reperibili e pronti a recarci lì allorquando ce ne fosse bisogno. E con il lavoro come si fa?
A questo punto, vista la situazione, anche sentendo la classe politica che predica più asili e servizi per la famiglia ma che puntualmente rimangono sempre e solo chiacchiere, nasce spontanea la domanda: "Ma la famiglia …può davvero farcela?".
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