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Monthly Archives: aprile 2013

Gli alieni tra noi.
Alcuni decenni fa un alieno cadde sulla Terra. Alcuni uomini, che videro cadere la capsula, si recarono cauti a controllare ed entrati nella capsula, non trovarono alcun essere.
Dopo pochi minuti arrivarono i militari accompagnati da sinistri uomini vestiti di nero. Dopo aver allontanato tutti e creato un perimetro di sicurezza di 2km. di raggio intorno al luogo dell’impatto, alcuni militari e tre uomini in nero entrarono anch’essi nella capsula.
A prima vista anche loro non trovarono nessuno ma dopo un po’ il piú perspicace degli uomini in nero, il sig. M., capí che l’alieno c’era e li stava osservando. Ordinò immediatamente di sigillare tutto e trasferire la capsula in luogo sicuro apponendo sul tutto il protocollo di segretezza di massimo grado; il “X.X.S.C.P.U.”.
Per anni si é fantasticato su esseri “grigi”, “verdi”, “rettiliani”, “marziani”, etc. ma solo dopo circa 70 anni alcuni perspicaci visionari intravidero la verità che con tanta cura era stata nascosta. L’essere alieno fu trovato  veramente al tempo e sin d’allora, grazie all’aiuto inconsapevole della maggior parte del genere umano, eccezion fatta per quei pochi uomini che erano complici di quel criminoso muovere, aveva pianificato ed attuato il modo di riprodursi e permeare ogni strato della società umana col fine ultimo di impossessarsene e soggiogarla. Aveva cosí istruito quel primo manipolo di “adepti” ad assemblare insieme primitive componenti elettriche  tramite cui progettare grossolane componenti, stavolta elettroniche, che a loro volta erano servite a progettare ed aiutare a costruire altri circuiti fino ad arrivare ad oggi dove moderni computer costruiscono altri computer, piú potenti ed avanzati dei padri che li hanno costruiti ma non ancora giunti ad essere considerati degni di potersi definire figli di quell’alieno che cadde sulla Terra anni fa. Ma il piano di quell’alieno é ormai in pieno divenire e poco conta il tempo che ci vorrà per chi, come quell’alieno, gode di vita eterna.
I dettagli di quel piano vengono trasmessi dall’alieno al solo essere umano ammesso al suo cospetto che poi si occupa di incaricare altri potentissimi uomini, capi di stato, capi religiosi, gran maestri, grandi scienziati e grandi industriali, tutti appartenenti al 2° anello di prossimità e già ignari dell’esistenza dell’alieno, di dare esecuzione alle direttive impartite.
Lui solo, quell’unico essere umano che tanti anni fa per primo riconobbe l’alieno, proprio quel misterioso sig. M. cui é stata accordata una lunga vita dall’essere alieno e che é ora diventata la sua “solitudinaria” condanna, sta ora meditando sulla sua meschina condizione e pianificando come porvi fine proprio mentre, varcando la soglia di quella segreta porta come fa da circa 80 anni, si ritrova nuovamente al cospetto della malvagia, illuminata e meccanicamente lucida intelligenza di I.A. …l’alieno che ci annienterà.

n.d.a.:
Colpa dell’ora tarda o del calo di vista che si frappone tra me e l’insano mezzo o della solipsistica vita colpevolmente perpetuata ma …”stu computer ma rutte ‘o cazze e mo’ o scrive e o cante!”.

Stamane nel controllare gli aggiornamenti delle apps, mi sono ritrovato di fronte alla nuova interfaccia del Google Play. La prima impressione é positiva con una interfaccia più essenziale e immediata dove 4 pulsanti hanno preso il posto della vecchia home Paige che era in stile “cinema”. Anche la navigazione delle apps é più pulita con elenco descrittivo più ampio e visibile. Per la funzionalità sembra tutto a posto ma bisognerà testarla ancora.
Per ora, l’interfaccia sembra più immediata e parca di risorse di connessione. Vedremo.
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Oracle rilascia Java 7 update 21 che tappa altre 42 falle di sicurezza. Dopo l’abbandono a febbraio di Java 6, troppo vulnerabile per essere tenuto in vita, quest’altro aggiornamento dimostra quanto sia pericoloso avere Java attivato che é di fatto diventato uno dei veicoli preferiti per la diffusione di malware.
In definitiva, a meno che non siate costretti ad usare Java per l’utilizzo di applicazioni particolari, disattivare Java é la soluzione migliore per evitare infezioni e intrusioni da parte di malintenzionati. Se proprio siete costretti, installate subito gli aggiornamenti appena vengono rilasciati e state attenti ad accettare l’esecuzione di codice con certificato di sicurezza non attendibile tenendo comunque presente che l’altr’anno sono state rubate un massiccio numero di chiavi di certificazione. Quindi attenzione e …
Have fun …always!

Un bell’articolo comparso qualche giorno fa su “Krebs on security” riporta delle investigazioni fatte per scoprire chi avesse creato il worm “Flashback” che un anno fa ha infettato quasi 700.000 computer mac. Un worm che è stato per OS X quello che il worm “Conficker” fu per Windows e che ha costretto gli utenti OSX, su suggerimento di Apple, a disabilitare Java dal Sistema Operativo.
Questo worm ha riportato alla realtà molti utenti mac che avevano creduto al falso mito che Mac non fosse vulnerabile a questo tipo di compromissione.
L’autore del sito, Brian Krebs, ha scritto questo bell’articolo in cui identifica nel moldavo Maxim Selikhanovich (aka Mavook) l’autore del worm “Flashback” e ne riporta delle conversazioni avute tra quest’ultimo ed un top forum member sul forum di BlackSEO.com al quale chiede aiuto per essere ammesso nella community di Darkode.com, una esclusiva comunità di cyber-crime.
Tutto molto suggestivo e in stile “Spy Story”.
Se vi interessa, qui trovate l’articolo originale.

http://krebsonsecurity.com/2013/04/who-wrote-the-flashback-os-x-worm/

Have fun … always!

L’attacco ai server che ospitano il CMS WordPress continua e mietere altre vittime. Se volete proteggervi da questi attacchi, basta ricorrere a “CloudFlare”.

Avete il vostro bel dominio su cui avete caricato il cms WordPress che gestisce il vostro blog. Lasciato così com’è, il vostro sito è esposto ad attacchi di varia natura tipo bots malevoli, crawlers, iniezione di codice php malevolo, DDoS, etc.. Se siete dei sistemisti o degli esperti, avrete magari scelto un servizio hosting che dia molta importanza alla sicurezza e magari avrete anche migliorato o applicato patch varie per proteggervi, ma se siete poco esperti del lato tecnico della rete (il “lato oscuro”) ma avete bisogno di proteggervi da questa caterva di attacchi che circolano in rete, allora vi consiglio “CloudFlare”.

CloudFlare è un servizio on-line tramite cui proteggere il vostro sito web. La sua funzionalità stà nel frapporsi nel mezzo tra gli “utenti” della rete e il vostro sito. Si registra il sito in CloudFlare che si occupa di “filtrare” il traffico verso il vostro sito e di bloccarlo nell’eventualità sia considerato malevolo.

Per provarlo c’è un piano gratuito che non richiederà più di 5 minuti per attivarlo. Ciò che serve è essere intestatari di un proprio dominio e del tempo per concludere la registrazione.

Se siete interessati, date una occhiata qui: https://www.cloudflare.com/overview

Have fun. …Always!

Un massiccio attacco a molti server che eseguono le applicazioni blogging  WordPress (non i server propri di WordPress) è stato segnalato poco fa. Dalle prime stime, la “crew” dietro questa azione starebbe operando un attacco distrubuito usando più di 90.000 indirizzi IP che, tramite un “brute-force attack” punta ad ottenere le credenziali amministrative dei sistemi WordPress vulnerabili.

Una delle compagnie di analisti, avverte che secondo loro, la “crew”, tramite quest’attacco, punterebbe a creare una “botnet”; la più grande mai vista fino ad ora.

Il grosso problema è che, diversamente dalle attuali “botnet” basate sulla compromissione di computer casalinghi o pc di piccole aziende/uffici, questa “botnet” si basa invece su server compromessi che, differentemente dai pc di prima, hanno molta più banda, servizi di rete avanzati e connessioni dirette ad anelli più alti della rete capaci di creare un notevole traffico di rete. Una “botnet” formata da queste macchine, creerebbe dei DDoS pericolosissimi e capaci di mettere “chiappe a terra” l’intera rete internet o perlomeno di creare disagi grandissimi.

La fortuna è che, però, differentemente da quel che succede con i pc home e office, dietro a questi server ci sono sistemisti che potrebbero tempestivamente intervenire e porre rimedio alla debacle delle loro macchine.

Vedremo come andrà a finire e mi raccomando …le password …seglietele bene.

Have fun …always!

Lo slogan recita “vieni a vedere la nostra nuova casa su android” e si riferisce alla nuova app per android che Facebook presenterà oggi. Tra breve, quindi, sapremo di che si tratta e soprattutto capiremo se si potrà “vivere senza” sui dispositivi Windows Phone che non riceveranno questo upgrade. Alcuni dicono che possa essere una prima anticipazione di quello che troveremo nel Facebook Phone di HTC che per ora rimane una chimera.
Insomma il mondo del social network si muove e questo, se le voci che twitter sarà gratuito solo per messaggi senza vocali (robe tipo: “msg x ntn. Star CN nsm”), devierà “vecchietti digitali” come me a dover prendere sempre più in considerazione facebook (o prendere tutte le apps social e …mv *.social /dev/null).
Have fun …always!