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Monthly Archives: giugno 2010

…………………………………….. NO COMMENT!………………………………………

Rhythmbox è il player in assoluto che più soddisfa le mie esigenze vista la prematura scomparsa dal panorama linux di Songbird dovuto alla mancanza di programmatori.

L’unico neo, per me importantissimo, di Rhythmbox è il plugin ridicolo per le radio in streaming che fa rimpiangere il supporto a Shoutcast che invece offriva Songbird. Googlando però, ho scoperto che un programmatore, Alexey Kuznetsov, ha creato un plugin per Rhythmbox che aggiunge il supporto a Shoutcast e, udite udite, funziona!

Il plugin lo trovate su http://code.google.com/p/rhythmbox-shoutcast/ dove ci sono anche le istruzioni per installarlo.

Bye bye songbird e  …benvenuto Rhythmbox.

Per caso, come capita spesso, si conoscono cose interessanti.

Una è www.latrones.com che mostra una “Caserta” diversa da quella descritta in “bene” dalla classe politica locale da una parte e come terra di veleni, de-industrializzazione, malaffare e camorra come i media (in particolare l’ottimo “Gomorra”) descrivono dall’altra. Entrambe le versioni sono estremizzate e limitanti e nessuna coglie la vera “Caserta”. Quella delle persone che ogni giorno si alzano e vanno a lavorare. Quelle che si impegnano per mantenere viva “l’etica di un futuro”. Le persone vere della Caserta vera.

Latrones.com accende i riflettori su quella Caserta vera che ancora pensa, critica, ribatte e non vuole subire e lo fa richiamando intorno a se chi vuole fare, pensare e agire puntando, forse inconsapevolmente, sulla più grande risorsa che può offrire la citta con il “più alto tasso giovanile d’Italia”;   …i giovani  …liberi!

Si! ok! Va bene!  …lo ammetto. Sono un po’ invidioso.

Molti fortunati andranno in Sud Africa a vedere le partite dei Mondiali ed io, invece, dovrò accontentarmi di vederle in tv e la cosa mi fa rosicare non poco. Detto questo, alcuni consigli li voglio comunque dare visto che in Sud Africa “non si è proprio a due passi da casa” e nel caso di “contrattempi”, se non si sono prese le dovute precauzioni, le cose potrebbero prendere una piega decisamente sgradevole. E’ un post un po’ lungo ma, sul serio, vi consiglio vivamente di leggerlo.

Cominciamo analizzando i punti più importanti:

  • Le droghe ….. scherzo! Ma non tanto! E’ utile sapere che è considerato reato e punito con pene severe anche il possesso di droghe  leggere. (tra le pene è previsto un soggiorno forzato con 2 mandinghi in una stanza 3×3 con letto matrimoniale)
  • Situazione Sanitaria. La situazione sanitaria è complessivamente buona. Il livello delle strutture sanitarie private, anche quelle altamente specializzate è buono mentre gli ospedali pubblici sono considerati scarsamente affidabili. Si consiglia, in ogni caso, di stipulare, prima di partire, una assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche un eventuale rimpatrio aereo sanitario. E’ preferibile che l’assicurazione sanitaria preveda anche la possibilità di erogare anticipi in caso di ricovero ospedaliero. Le cliniche private, infatti, non erogano prestazioni mediche senza il pagamento anticipato di almeno un deposito, talvolta molto oneroso. Il deposito non viene richiesto qualora esista tra la struttura sanitaria e la compagnia assicuratrice una convenzione che consenta di evitare il suddetto deposito. Non si riscontrano particolari difficoltà nel reperimento dei maggiori farmaci in commercio.Nelle aree rurali delle province del Limpopo, Mpumalanga e nel nord del KwaZulu-Natal, si verificano periodiche epidemie di colera. In caso di viaggi nelle suddette aree (inclusi il “Kruger National Park” e la zona delle “Wetlands” intorno a Saint Lucia) si consiglia, previo parere medico, un’efficace profilassi antimalarica. Sono inoltre presenti, anche se non comuni, la bilharziosi (presso fiumi e laghi d’acqua dolce nei quali è preferibile non bagnarsi) e la rickettosi (febbre da zecche). Si sono inoltre registrati, in passato, alcuni casi di tifo nella città di Delmas.
    Le Autorità sanitarie del Sud Afica confermavano (maggio 2010) casi con alcuni decessi di persone colpite dalla Rift Valley Fever (RVF) registrate in varie aree del Paese. La RVF è quindi presente in Sud Africa e colpisce principalmente gli animali (quali mucche, bufali, pecore, capre e cammelli), si trasmette all’uomo attraverso contatti diretti (sangue, carni, organi infetti) ed indiretti (punture di insetti contagiati). E’ importante quindi che le persone adottino misure preventive al riguardo (non assumere latte non pastorizzato o non bollito e carne cruda); evitare il contatto con animali vivi o morti specie se si visitano fattorie e riserve; nonché adottare misure contro la puntura di insetti (vedi FOCUS sulla home page di Viaggiaresicuri.it).
    Va infine sempre tenuto presente che il Sud Africa è uno dei Paesi al mondo in cui l’AIDS è maggiormente diffuso. “Indipercui” …nei limiti del possibile …i maschietti con “l’attrezzo” ben riparato e le femminucce, oltre a evitare di “menar sempre la passera avanti” (i maschietti lì potrebbero essere poco civili; in campana quindi), pretendere che il partner abbia “l’attrezzo ben riparato”.
    Avvertenze
    L’acqua corrente ed il cibo non presentano in genere problemi particolari, soprattutto nelle grandi città e nelle strutture in prossimità delle maggiori aree turistiche.
    Si consiglia, in ogni caso, di:
    – mantenere un alto livello d’igiene personale;
    – mangiare solo cibi ben cotti e bere solo acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio soprattutto nelle aree rurali delle Province del Limpopo, Mpumalanga e nel nord del KwaZulu-Natal.
  • La sicurezza.  La criminalità comune in Sud Africa è diffusa soprattutto nelle grandi città (in particolare Johannesburg, Pretoria e Durban; la situazione è relativamente migliore a Cittá del Capo, ma richiede comunque un adeguato livello di vigilanza) ed ha, negli ultimi tempi, raggiunto livelli molto preoccupanti.
    Non sono infrequenti casi di violenza a danno di turisti (furti, aggressioni, omicidi, rapine, sequestri di auto ecc.). È quindi indispensabile osservare strettamente misure precauzionali in tutto il Paese (vedere voce “Avvertenze”).ZONE A RISCHIO: il centro delle città di Pretoria, Johannesburg e Durban, specialmente di notte e durante il fine settimana. A Johannesburg evitare assolutamente le zone di Berea, Hillbrow e Yeoville. I sobborghi che sorgono ai margini delle città (le cosiddette “townships”) ed i loro immediati dintorni, visitabili esclusivamente con escursioni diurne organizzate. Le zone residenziali prestigiose soprattutto durante la notte. A Città del Capo prestare particolare attenzione, soprattutto in Long Street, nota meta turistica e zona di locali e luoghi di divertimento. In generale, evitare zone poco frequentate quali spiagge isolate, sentieri di montagna e simili.Avvertenze
    Si consiglia di:
    – scegliere alberghi di categoria alta ed in zone sicure;
    – scegliere, a Johannesburg, le aree residenziali periferiche, quali Sandton, Houghton e Rosebank, evitando quelle del centro;
    – scegliere, a Pretoria, le aree di Pretoria East e South (in particolare i quartieri di Brooklyn, Waterkloof, Waterkloof Ridge, Lynnwood);
    – scegliere, a Cape Town, le aree di Waterfront, Fresnaye, Oranjezicht, Gardens, Bishopcourt, Constantia, Camps Bay;
    – evitare di muoversi a piedi nelle aree urbane, soprattutto di notte e durante il fine settimana;
    – non indossare e mostrare oggetti di valore (gioielli, macchine fotografiche ecc.);
    – prestare sempre molta attenzione ai propri effetti personali ed evitare di lasciarli incustoditi;
    – portare con sé una fotocopia del proprio passaporto, conservando l’originale in luogo custodito;
    – evitare l’utilizzo di mezzi pubblici, quali minibus e treni locali scarsamente efficienti ed affidabili a causa delle precarie condizioni di sicurezza ed in particolare: la linea metropolitana “Johannesburg-Pretoria”, la stazione dei pullman extraurbani “La Rotunda” e quella ferroviaria di “Park Station” (Johannesburg);
    – fare esclusivamente uso di taxi affidabili e riconosciuti;
    – prestare attenzione nell’utilizzare il bancomat evitando prelievi di denaro in luoghi isolati e preferendo sportelli all’interno dei centri commerciali;
    – diffidare degli “scams”, vale a dire di coloro che operano frodi internazionali promettendo a stranieri la possibilità di entrare in affari, spesso non ben definiti o addirittura illeciti, con enormi prospettive di lucro. In ogni caso non bisogna assolutamente fornire dettagli relativi ai propri conti bancari o altre informazioni personali di carattere finanziario, né presentarsi ad eventuali appuntamenti portando con sé rilevanti somme di denaro;
    – affittare abitazioni adeguatamente protette stipulando contratti di sorveglianza con agenti di polizia privati;
    – mantenere sempre la calma evitando assolutamente qualsiasi tipo di reazione, assecondando per quanto possibile i malviventi in caso di aggressione;
    – prestare molta attenzione alla guida che in Sud Africa è a sinistra in quanto si sono registrati numerosi incidenti automobilistici;
    – mantenere una velocità moderata durante le ore notturne al fine di evitare incidenti dovuti all’attraversamento improvviso di persone e animali, in particolare fuori dai centri abitati;
    – dotarsi di mappe stradali aggiornate, cercando di non abbandonare gli itinerari principali;
    – prestare particolare cautela nelle soste ai semafori, dove spesso si verificano furti a danno di automobilisti;
    – tenere portiere e finestrini dell’auto ben chiusi e non scendere in caso di segnalazione di un guasto alla vettura da parte di terzi. Nei suddetti casi occorre chiamare con il proprio cellulare il soccorso stradale (“AASA”), senza abbandonare la vettura.
    Per qualsiasi emergenza si consiglia di mettersi immediatamente in contatto con uno dei più vicini Uffici diplomatico-consolari italiani in loco.

    In Sud Africa, come in altri Paesi dell’area, sono presenti alcune specie di piante e di animali pericolosi. Si suggerisce, pertanto, di osservare gli eventuali avvertimenti a riguardo da parte delle Autorità locali, del Tour operator e delle strutture ospitanti.
    Si consiglia, infine, di registrare i dati relativi al viaggio che si intende effettuare nel sito www.dovesiamonelmondo.it

  • Documentazione necessaria all’ingresso nel PaesePassaporto: necessario. Al fine di evitare eventuali contestazioni al momento dell’ingresso nel Paese, si consiglia di viaggiare con un passaporto che abbia comunque validità residua di almeno 6 mesi. Per le eventuali modifiche a tale norma si consiglia di informarsi preventivamente presso l’Ambasciata o il Consolato del Paese presente in Italia o presso il proprio Agente di viaggio.
    Si raccomanda, inoltre, di verificare, prima della partenza, che il proprio passaporto sia perfettamente integro, oltre che dotato di due pagine contigue bianche. Le Autorità locali, infatti, sono sempre più ferme nel negare l’accesso agli stranieri che non siano in possesso di un documento con tali caratteristiche. La conseguenza del mancato ingresso nel Paese comporta l’arresto alla frontiera ed il rimpatrio, ad opera della stessa compagnia aerea, con il primo volo disponibile.

    Visto d’ingresso: necessario. Fino a 90 giorni di permanenza nel Paese il visto viene rilasciato direttamente al momento dell’arrivo in frontiera.  Per soggiorni superiori a 90 giorni occorre richiedere il visto d’ingresso all’Ambasciata del Sud Africa a Roma, previa autorizzazione del Ministero degli Affari Esteri a Pretoria. I viaggiatori che lasciano il Paese dopo la scadenza del visto, sono soggetti a stato di fermo, detenzione e al pagamento di ammende.

    Viaggi all’estero di minori: Si fa presente che la normativa sui viaggi all’estero dei minori varia anche in funzione delle disposizioni nazionali dei singoli Paesi. La recente normativa italiana (novembre 2009) prevede l’obbligatorietà del passaporto individuale anche per i minori, la cui validità temporale è differenziata in base all’età (ferma restando la validità dei passaporti in cui i minori risultino già iscritti). Si consiglia pertanto di assumere informazioni aggiornate presso la propria Questura, nonché presso le Ambasciate o i Consolati del Paese accreditati in Italia e/o il proprio agente di viaggio.

    Vaccinazioni obbligatorie: nessuna. Ai viaggiatori provenienti da aree in cui la febbre gialla è endemica, può essere richiesto al momento dell’arrivo nel Paese, il certificato comprovante l’avvenuta vaccinazione.

    Formalità valutarie e doganali: l’importazione di valuta locale è limitata a 5000 Rand, mentre per l’importazione di valuta straniera non esistono limiti. Si consiglia, in ogni caso, di dichiarare la valuta posseduta al fine di evitare contestazioni in uscita dal Paese. L’esportazione di valuta è consentita per somme non superiori a quelle dichiarate.
    L’esportazione di monete d’oro, collezioni di monete antiche, francobolli, oro grezzo ed imitazioni di banconote sudafricane deve essere accompagnata da un’autorizzazione da richiedere presso il “General Manager Exchange Control Department South African Reserve Bank “, P.O. Box 3125, Pretoria 0001.

    Per informazioni relative alla documentazione necessaria per l’importazione o l’esportazione di altri prodotti occorre rivolgersi direttamente alle Autorità diplomatico-consolari presenti in Italia o presso i competenti uffici in loco.
    Si ricorda che è vietata l’importazione di: droghe e stupefacenti, armi da fuoco automatiche, militari o non identificate, esplosivi, fuochi artificiali, pubblicazioni od oggetti di carattere osceno o pornografico, pubblicazioni od oggetti di natura sediziosa, veleni o sostanze tossiche.

  • Ambasciata d’Italia a Pretoria
    796, George Avenue
    0083 Arcadia
    Pretoria
    Tel: 0027 124230000/1
    0027 12 4230013 (Segreteria 2)
    Cancelleria Consolare: 0027 12 4230026/27
    Fax Sede: 0027 12 4305547 (Canc.Dipl. Cape Town 0027 21-4245559)
    Fax Cancelleria Consolare: 0027 12 342 56 18
    Cellulare reperibilità solo in casi d’emergenza: 0027 827815972
    E-mail: segreteria.pretoria@esteri.it
  • Moneta: Rand sudafricano (ZAR)

    Prefisso per l’Italia: 0039
    Prefisso dall’Italia: 0027

Ciò detto, sperando che siano cose che possano non riguardarvi, non mi resta che  …salutarvi ed augurarvi buon divertimento

Situazione sanitaria

La situazione sanitaria è complessivamente buona. Il livello delle strutture sanitarie private, anche quelle altamente specializzate è buono mentre gli ospedali pubblici sono considerati scarsamente affidabili.
Si consiglia, in ogni caso, di stipulare, prima di partire, una assicurazione sanitaria che preveda oltre alla copertura delle spese mediche anche un eventuale rimpatrio aereo sanitario. E’ preferibile che l’assicurazione sanitaria preveda anche la possibilità di erogare anticipi in caso di ricovero ospedaliero. Le cliniche private, infatti, non erogano prestazioni mediche senza il pagamento anticipato di almeno un deposito, talvolta molto oneroso. Il deposito non viene richiesto qualora esista tra la struttura sanitaria e la compagnia assicuratrice una convenzione che consenta di evitare il suddetto deposito.
Non si riscontrano particolari difficoltà nel reperimento dei maggiori farmaci in commercio.

Nelle aree rurali delle province del Limpopo, Mpumalanga e nel nord del KwaZulu-Natal, si verificano periodiche epidemie di colera. In caso di viaggi nelle suddette aree (inclusi il “Kruger National Park” e la zona delle “Wetlands” intorno a Saint Lucia) si consiglia, previo parere medico, un’efficace profilassi antimalarica. Sono inoltre presenti, anche se non comuni, la bilharziosi (presso fiumi e laghi d’acqua dolce nei quali è preferibile non bagnarsi) e la rickettosi (febbre da zecche). Si sono inoltre registrati, in passato, alcuni casi di tifo nella città di Delmas.
Le Autorità sanitarie del Sud Afica confermavano (maggio 2010) casi con alcuni decessi di persone colpite dalla Rift Valley Fever (RVF) registrate in varie aree del Paese. La RVF è quindi presente in Sud Africa e colpisce principalmente gli animali (quali mucche, bufali, pecore, capre e cammelli), si trasmette all’uomo attraverso contatti diretti (sangue, carni, organi infetti) ed indiretti (punture di insetti contagiati). E’ importante quindi che le persone adottino misure preventive al riguardo (non assumere latte non pastorizzato o non bollito e carne cruda); evitare il contatto con animali vivi o morti specie se si visitano fattorie e riserve; nonché adottare misure contro la puntura di insetti (vedi FOCUS sulla home page di questo sito).
Va infine sempre tenuto presente che il Sud Africa è uno dei Paesi al mondo in cui l’AIDS è maggiormente diffuso.

Avvertenze
L’acqua corrente ed il cibo non presentano in genere problemi particolari, soprattutto nelle grandi città e nelle strutture in prossimità delle maggiori aree turistiche.
Si consiglia, in ogni caso, di:
– mantenere un alto livello d’igiene personale;
– mangiare solo cibi ben cotti e bere solo acqua e bevande in bottiglia, senza aggiunta di ghiaccio soprattutto nelle aree rurali delle Province del Limpopo, Mpumalanga e nel nord del KwaZulu-Natal.