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Monthly Archives: settembre 2014

Sono da due mesi possessore di un OnePlus One e posso dire ora di averlo testato per bene e qui riporto le mie impressioni.
Premetto che non sono un gamer e quindi chi si aspetta parole che riguardino questo aspetto rimarrà deluso perché non ci ho mai pensato, ne mai lo faró, di installare giochi sui miei dispositivi. Per quello vi consiglio la psp.
Ma veniamo al dunque.
Dopo l’attesa per ricevere un invito (si puó, per ora, acquistare solo su invito anche se rumors parlano di campagna di pre-ordine all’orizzonte aperta a tutti o quasi) e l’attesa per la spedizione, durante l’ultima settimana di luglio ho finalmente avuto questo terminale tra le mani (giusto in tempo per le vacanze).
Da quel giorno l’ho stressato da paura installando una rom dopo l’altra, via adb, poi con recovery, poi con adb di nuovo, poi con altra recovery, poi con altra rom per tornare sui miei passi per poi cambiare di nuovo idea e per poi provarne un’altra e tornare alla stessa di prima ma con kernel diverso ma flashando anche l’ottimizzazione e poi ….insomma. …ho “pariato” alla grande. Alla fine, dopo un paio di settimane di fuoco e dopo il rilascio da parte di CyanoGen di un update che fixava vari bug, sono tornato alla CyanoGenMod 11s, la sua rom ufficiale e con quella sono rimasto arrivando ora alla XNPH33R.

La robustezza della rom (disabilitate le gesture, il widget fotocamera e il risveglio con doppio tocco, bug noti) é notevole e non ho mai avuto problemi di riavvii forzati (o sono stati talmente rari da non ricordarmene piú) nè di impuntamenti del sistema e nonostante lo abbia proprio maltrattato, “Xposandolo” al massimo e con tutti i kernel e settaggi possibili, ha sempre risposto alla grande.

La fotocamera Sony Exmor IMX214 da 13Mp, con ben 6 lenti fisiche,  é ottima e che le foto vengano un po’ scure e debba schiarirle un po’ in fase di editing lo preferisco perché in questo modo, finora, non ho mai avuto problemi di sovra-esposizione. Le foto in HDR sono fantastiche e i video, soprattutto quelli girati in 4K, guardati in una tv che ne supporta la tecnologia, sono impressionanti se paragonati a quelli “normali” solo se li guardi in una tv enorme, 60-70 pollici, altrimenti non si nota la differenza. L’ho potuto constatare grazie ad un commesso gentilissimo di una grossa catena di elettronica. A casa sul mio 40″ non notavo alcuna differenza mentre su quello enorme del negozio, la differenza era notevole. Per quanto riguarda l’acquisizione di documenti, che effettuo con CamScanner,  non c’é alcun problema e i files prodotti sono di altissima qualità. Alcuni su vari forum sostengono che la fotocamera di ColorOS, il fw di default dei terminali prodotti per il mercato cinese, abbia un quid in piú rispetto a quella della CM 11S ma sinceramente, provandole entrambe, non ho notato alcuna differenza in termini qualitativi.

La parte audio é buona anche se un po’ bassa con la configurazione di default ma bastano dei piccoli trim al file “mixer” o flashare qualche ottimizzazione già preconfigurata e si risolve tutto. A dire il vero io ho un po’ esagerato nei trims e l’audio, compreso quello in capsula, é altissimo e mi costringe a tenere tutti i volumi a metà :))). Con questa configurazione se sparo il volume al max si sentono gli altoparlanti distorcere un po’ e anche se mi sono ripromesso di regolarli, ancora non l’ho fatto ma, prima o poi … L’audio in cuffia é tutta un’altra storia. Nonostante la non eccelsa qualità delle mie cuffie, uso quelle del buon galaxy nexus, l’audio in cuffia é spettacolare se poi provate ad ascoltare la musica in uno di quei cuffioni della Beats che usano oggi i ragazzi, bhé ..mi é sembrato di tornare ai tempi dell’Hipe ( zitte a chi sape ‘o fatte 😉 ). A seguito di varie prove i miei interlocutori mi assicurano che la voce in chiamata si sente benissimo (anche io sentivo bene quello che dicevano. Soprattutto Franco che ho chiamato alle 4,12 del mattino per chiedergli come fosse la qualità audio in chiamata 😦 )

L’interfaccia é una scheggia di fludità già di per se ma con l’aggiunta di alcune ottimizzazioni e il trimmer delle animazioni, la fluidità é impressionante e mai incerta anche in situazioni di sovraccarico (ma con 3Gb di ram c’era da aspettarselo).
La veste grafica é molto bella e grazie al theme manager si può personalizzare a piacimento. Personalmente uso il tema “OnePlus One” di slukk che ho peró hackato aggiungendo altre icone in stile “squared” (dovró aggiungerne altre prima o poi…) ottenendo questo risultato

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Le connessioni sono ottime e non danno problemi. Funzionano alla grande NFC, bluetooth, wifi e dati ( ho provato solo in HSDPA+). Qualche problema lo da il wifi che, quando aggangia hotspot a 54mbps (tipo quello di alice), una volta “risvegliato” dallo stand-by, non riesce ad agganciare di nuovo la portante costringendomi a disabilitare/riabilitare il wifi per potermi connettere nuovamente; ma si fixa con un semplice “workaround” attribuendo alla connessione un indirizzo ip statico disabilitando, cosí, il dhcp.

I colori del suo schermo JDI IPS sono eccezionali anche se ancora non come i Super Amoled full HD di Samsung, che sono il metro di paragone secondo me, ma trimmando i colori (io lo faccio con Trickster Mod) si ottengono, anche qui, risultati splendidi.
Una delle voci riguardanti il problema della “banda gialla” nella parte bassa dello schermo dell’OPO, anche se quasi impercettibile, l’ho riscontrato anche io ma, come dichiarato da OnePlus, essendo un problema legato al collante usato che sarebbe sparito col tempo, posso confermare che, almeno nel mio caso, il problema é effettivamente sparito

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L’unica cosa che trovavo inadeguata era la luminosità davvero bassa dei bottoni fisici che, alla luce, risultavano quasi invisibili ma che ora, con l’uso, le mie dita trovano naturalmente, senza bisogno di guardare.

Insomma, a ragion veduta, parlare di questo terminale come di “flagship killer” é tutto tranne che inappropriato (ancora adesso il test prestazionale di Antutu benchmark lo posiziona al primo posto chiedendosi “ma che cazzo di terminale é?” ;-).
Le uniche difficoltà iniziali sono state causate dalla grandezza del terminale (5,5″) che, provenendo da un 4.6″, mi hanno imbarazzato un po’. Imbarazzo presto superato tanto che, quando ora vedo il vecchio Galaxy Nexus, mi chiedo come facessi ad usarlo tanto sembra piccolo.

I materiali costruttivi utilizzati sono ottimi e sono molto contento della cover sandstone che non si sporca mai e dá sempre la sensazione di una presa sicura del terminale.
L’assemblaggio é ottimo e dona al telefono un aspetto ed una sensazione di robustezza notevole. Mai uno scricchiolio o un movimento sospetto.

L’aspetto é eccezionale. Lo vedi e te ne innamori. Elegante, con quella sua squadratura decisa ma con classe, quel suo profilino in alluminio, quel piccolo rilievo dello schermo e quell’attenzione ai particolari di prim’ordine. Pensate che l’ho rigirato due/tre volte tra le mani prima di capire dove fosse lo slot per la micro sim tanto era precisa l’incastonatura.
Posso sembrare esagerato, ma vi assicuro che lo guardavano tutti con ammirazione quando lo mostravo fino a poco fa quando, talmente entusiasta di questo terminale, per la prima volta in vita mia, e vi giuro che é cosí, ho acquistato una flip cover che lo nasconde alla vista (é solo mio. Io solo posso guardarlo. E’ il mio tessssooro ;))) )

Anche il packaging e il form factor degli accessori sono eccezionali e mai banali.
Anche le scatole sono “fashion”. Non scherzo. C’é stato un ragazzo, quello dei cuffioni, che mi ha chiesto il laccetto di apertura della scatola esterna perché anche quello era molto bello con il terminale di presa rosso col logo OPO sopra. Lo ha legato al portachiavi (cazzo quando lo vedo mi pento di averglielo da… no scherzo. Ma é davvero carino anche quell’insignificante laccetto)
Sono davvero contento di aver scelto questo terminale e, se riuscite, compratelo.
L’unico rammarico che si proverà dopo aver acquistato questo device a 299€ per la versione sandstone black con 64Gb di rom sarà pensare a quanto si é speso le altre volte per comprare un top di gamma (flagship) e a quanto ci guadagnano su un telefono. Non si potrà fare a meno di sentirsi dei “fessi” finalmente ravveduti.
Brava OnePlus. Complimenti.

A voi tutti che continuate a leggermi (dovete essere proprio messi male) come sempre vi lascio col mio hipe:
Have fun. …always!

Creare una pen drive avviabile con Windows 8 é una cosa già possibile con la versione Enterprise ma oggi, quelli di “How to geek”, ci mostrano come fare per crearne una da qualsiasi versione di Windows 8.
Quello che serve é una pen drive da 16gb o superiore o un hd usb, la iso di Windows 8 o il dvd di installazione, il programma GimageX e seguire la guida di “how to geek”, ripresa dall’ottimo lavoro di Ingramator sul forum di Neowin.
Non resta che provare.
Have fun. …always!

Una grave vulnerabilità annunciata il 1 settembre riguardante il browser AOSP di Android (il browser di default), stà sconquassando il mondo degli utenti Android. La vulnerabilità puó essere sfruttata da un sito malevolo che, tramite l’iniezione di uno javascript, permetterebbe di leggere i cookies, i campi password, di completare forms, di leggere quel che digitiamo sulla tastiera ed altro ancora in altri siti.
La prima cosa che mi viene da dire é: ” ‘sti cazzi!”.
In parole povere, normalmente i browser sono progettati per impedire che uno script java di un sito possa interagire con un altro sito grazie alle policies SOP (Same Origin Policy) che significa che uno javascript puó leggere o modificare le risorse che provengono dalla stessa origine dello script mentre qui, in pratica, succede che lo script di “www.malware.bad” legge e modifica le risorse di, ad es., “www.paypal.com”. Ribadisco: ” ‘sti cazzi!”.
Una roba da far tremare i polsi.
Chi mi segue sa che chiudo sempre con “have fun. ..always!” ma a ‘sto giro vi dico “be carefull” e installate subito un nuovo browser oltre che cambiare subito tutte le password dei “siti sensibili”.
Stay tuned!

AGI – Agenzia Italia: Agenzia Entrate: e’ virus “Linee guida” che circola in e-mail.
Qui la notizia riportata da AGI
Occhio a non farvi fregare!
Have fun …always!

Di moduli Xposed ce ne sono tanti ed ognuno di noi ha i suoi preferiti ma, e ve lo devo proprio dire, Xposed Gel Settings, aka Xgels, é un modulo imperdibile che dà quel tocco di personalizzazione in piú al Google Now Launcher che lo rende straordinario.
Si tratta di piccole modifiche ma che portano l’uso di GNL ad una esperienza utente interessantissima.
Resize di tutti i widget, speed boost delle animazioni, offuscazione della fastidiosissima barra di ricerca ma senza perdere la funzionalità “ok google”, ridimensionamento icone, caratteri, etc., offuscamento delle applicazioni dall’app drawer o aggiunta di nuove schede, e un altro macello di roba lungo da elencare.
Dovete provarlo assolutamente.
Have fun. …always!

Un utente russo ha pubblicato sul forum di BitCoin 5 milioni di account google e relative password.

Google assicura che i suoi server non sono stati bucati e che i dati si riferiscono a vecchie credenziali ma, a quanto pare, il 60% degli indirizzi è ancora attivo e quindi vulnerabile.

Potete controllare se il vostro indirizzo è tra quelli violati utilizzando il tool di isleaked.com e nel caso, provvedere.

Have fun. …always!

A prima vista Apple Watch ha un design che ricorda molto Andtoid Wear con la sua forma squadrata ma, come ha tenuto a sottolineare Tim Cook, dopo molte prove e sperimentazioni per ottenere un’interfaccia ottimale a Cupertino sembrano aver trovato la quadra: la corona rotante. Una soluzione “vecchia”, già adottata in passato anche su alcuni vecchi cellulari, ma che sembra risolvere in maniera ” smart” l’utilizzo dell’interfaccia.
Ruoti la corona e zoommi l’immagine, scorri gli sms o le mail, ti muovi su una mappa, scorri i menú, etc. e, quando hai deciso, premi la corona per confermare.
Insomma, pare che a Cupertino abbiano scoperto che all’Android Wear, per essere perfetto, mancasse una “rotella”!  😉
Have fun. …always!

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IsItYou promette di creare un tool di autenticazione facciale funzionante che possa farci evitare di autenticarci tramite impronte digitali. Una modalità questa, a mio parere, decisamente meno ansiotica rispetto alle impronte digitali conservate chissà come e dove nella rete, mentre di nostre foto ce ne sono già e non sono dati cosí “sensibili” come le impronte digitali.
Per approfondire l’argomento, qui l’articolo di TechCrunch.
Have fun. …always!