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Monthly Archives: giugno 2012

Anche Microsoft corre ai ripari ripensando le modalità di distribuzione degli aggiornamenti per le macchine Windows Server dopo aver subito le conseguenze dell’exploit Flame, lo stesso che ha compromesso i server Iraniani e di altri paesi mediorientali.
Intanto gli esperti fanno notare l’estrema raffinatezza del codice di Flame che ha al suo interno uno script di autodistruzione (suicide) pensato per cancellare ogni traccia del malware stesso (almeno 163 files e 4 cartelle) ed impedire di studiarne il codice.
Roba da “mission impossible” insomma.

Have fun …always!  …ah! e “questo post si autodistruggerà in …10, 9, 8….”

M. Shuttleworth, fondatore di Canonical (casa madre di Ubuntu), definisce la piattaforma cloud Azure di Microsoft una “impressionante new entry”. Ne é tanto convinto da iniziare una collaborazione con Microsift per preparare Ubuntu ad essere supportato sulla piattaforma Azure.
Il perché di questo interesse é facilmente comprensibile se si da uno sguardo ai servizi forniti da Azure.
Servizi web, IAAS infrastrutture capaci di far girare Windows Server e Linux Server in virtualizzazione, sviluppo di applicazioni ad altissima scalabilità sui servizi cloud, storage in termini di petabyte e gestione, creazione, protezione e distribuzione di contenuti multimediali. Insomma: …un mostro!
Se volete piú info le trovate qui.
Have fun …always!

Una prima dimostrazione del nascente S.O. Tizen su un Samsung S II hd. Una demo presentata prima che Samsung entrasse a far parte dei Platinum member della Open Source Foundation e stringesse ancor piú la relationship con Intel e la Linux Foundation per lo sviluppo di Tizen.
Nel video, gli affezionati del fu MeeGo, rivedranno il nome di Imad Sousou che é stato il maggior developer di MeeGo.

ecco il video dimostrativo

Have fun …always!

Il film documentario “Sporchi da morire” mostra una realtà taciuta sul problema dei rifiuti e sui danni alla salute provocati dal loro incenerimento. Una produzione indipendente di cui é possibile chiedere la proiezione con un contributo forfettario di 300 € + IVA ai quali vanno aggiunti i costi per l’attrezzatura di proiezione e il vitto e l’alloggio del responsabile di proiezione che consegnerà il master per la visione e lo ritirerà appena terminata. Condizioni privilegiate sono riservate alle scuole. Per info andate sul sito http://www.sporchidamorire.com/doc/it/richiesta-proiezione.html
Have fun …always!

Samsung entra a far parte della ristretta cerchia (7) dei platinum member della Open Source Foundation e va a far compagnia ad altri colossi come IBM, Intel e Qualcom.
Samsung collabora anche con Intel e la Linux Foundation allo sviluppo del progetto Tizen, il  sistema operativo linux per dispositivi anche mobili nato dalle ceneri dello sfortunato MeeGo. Questa scelta potrebbe essere la risposta all’acquisizione di Motorola da parte di Google ed ai sospetti, nutriti da molti, di un futuro di chiusura progressiva del codice sorgente di Android di cui Google controlla il rubinetto e che attualmente ė il sistema piú utilizzato sui device mobili di casa Samsung.
Nonostante le schermaglie interne al mondo open source, non c’é mai stato prima tanto fermento nel mondo open source. E questo ė comunque un bene. …Forse.

Di guide sull’hacking del SamKnows whitebox ce ne sono anche altre in rete ma la mia ha due pregi: essere in italiano e spiegare passo passo come fare.

Partiamo dal dispositivo- Si tratta di un tp-link wr741nd distribuito con il progetto europeo di misurazione internet SamKnows che serve a misurare le effettive prestazioni delle connessioni ADSL sul territorio europeo e precaricato con un firmware appositamente creato per inoltrare ai server di Samknows misurazioni sull’efficienza della rete.

Dopo aver partecipato personalmente al progetto, l’ho consigliato ad un amico ed a lui è arrivato questo dispositivo che però non funzionava. Comunicato il tutto alla SamKnows, hanno provveduto ad inviarne un’altro funzionante e lasciando quello rotto al mio amico che lo ha tenuto inscatolato in un armadio.

Per puro caso mi sono imbattuto in un forum riguardante il tplink wr741nd e parlavano di installarvi un firmware custom gargoyle.

A questo punto ho chiesto al mio amico di prestarmi il dispositivo per fare qualche prova e lui, ben volentieri, me lo ha addirittura regalato.

Appena venuto in possesso del dispositivo mi sono messo in azione approntando tutto il necessario.

  • In primo luogo ho scaricato questo firmware (ho preferito la ver. 1.4.5);
  • poi ho installato le funzionalità aggiuntive di Windows 7 di client telnet, server  telnet e client ftpd. Per installare questi componenti, andate in “pannello di controllo>programmi>programmi e funzionalità>attivazione e disattivazione delle funzionalità windows” e qui ho spuntato quello che serve
  • mi sono munito di un cavo lan
  • ho scaricato ed installato l’app “Filezilla Server”

Per prima cosa, creiamo una cartella “share” nella radice di windows (su c:) e copiamoci il file del firmware scaricato prima e rinominiamolo in tplink.bin.

Una parte essenziale è l’installazione di Filezilla server. Ho installato lasciando le impostazioni di default ed anche quando, partito, chiedeva di dare l’indirizzo per l’amministrazione del server, ho lasciato tutto come da default.

Una volta aperta la gui di Filezilla, procedere così:

  • cliccare su “edit>settings” e nel campo “listen on these port” sostituire “21” con “1024” (le porte al di sotto di 1024 sono solo per uso amministrativo e quindi non funzionerebbero con telnet). Lasciate tutto il resto invariato e salvate cliccando su “ok”
  • cliccare su “edit>groups” e sulla destra click su “add” e nominare il gruppo “anonymous”. In alto a sinistra selezioniamo “Shared Folder” sulla finestra appena a destra clicchiamo su “add” e selezioniamo la cartella creata in precedenza dove abbiamo posizionato il firmware (share). Fatto questo cliccare su “ok” in basso ad sx.
  • cliccare su “edit>users” e sulla destra click su “add” e nominare l’utente “anonymous” ed attribuirgli l’appartenenza al gruppo “anonymous” precedentemente creato selezionandolo tramite il menù a tendina. Poi in alto a sinistra selezioniamo “Shared Folder” sulla finestra appena a destra clicchiamo su “add” e selezioniamo la cartella creata in precedenza dove abbiamo posizionato il firmware (share). Fatto questo cliccare su “ok” in basso ad sx. A questo punto Filezilla è pronto.

Passiamo ora alla parte hardware. Per prima cosa assegnamo alla nostra scheda di rete l’indirizzo statico 192.168.1.2 e come subnet mask 255.255.255.0 – tutto il resto non occorre quindi salviamo.

Colleghiamo un cavo lan tra il nostro computer e la prima porta sul router (la prima dopo quella in blu). Accendiamo il router e premiamo ripetutamente il tastino nero presente sull’altra estremità del dispositivo rispetto al tasto di accensione (vicino al foro di reset) e continuiamo a premerlo finche il 2° led sull’apparato non comincierà a lampeggiare all’impazzata. Bene ora che il led è “impazzito”, il router è in modalità service e potremmo accedervi tramite telnet.

Apriamo un terminale dos e digitiamo in sequenza:

telnet 192.168.1.1 (per entrare nel router)

mount_root (per elevare i privilegi)

cd /tmp (per posizionarci nella cartella tmp)

ora useremo il comando “wget” per copiare il file del firmware dal nostro pc al router. digitiamo:

wget ftp://192.168.1.2:1024/tplink.bin

il processo di copia inizierà e trasferirà il file nel nostro router. Una volta completato il trasferimento, passiamo all’installazione del firmware digitando:

mtd -r write /tmp/tplink.bin firmware

la scrittura del nuovo firmware inizierà e se tutto sarà andato a buon fine, il router ripartirà.

A questo punto il router sarà gestibile dall’interfaccia web all’indirizzo 192.168.1.1 inserendo la password “password” che poi potrete cambiare.

Configuriamo ora il nostro router come ripetitore wifi. Entriamo nell’interfaccia di gestione del router all’indirizzo 192.168.1.1.

in “device configuration” selezioniamo “gateway”

in “internet/WAN” selezioniamo “DHCP (Wireless) e alla voce “Wan ethernet port” selezioniamo “Bridge to LAN”

in “local Network /LAN” attribuiamo un indirizzo nuovo per il nostro router che dovrà avere una subnet diversa dal router wireless di accesso ad internet di cui vogliamo estendere la portata. Nello specifico, il mio router Alice ha l’indirizzo 192.168.1.1 quindi come “Router IP” inserirò l’indirizzo “192.168.2.254″ e come “Subnet mask” 255.255.255.0.

Ora, nella sezione “Wireless” configuriamo così:

“Wireless Mode” > “Client + AP”

“Operation Mode” > “N+G+B”

“Channel Width” > “40MHz (2nd chan above)”

“Wireless mac filter” > “disabled”

“SSID to Join” clicchiamo su “Scan” e facciamo rilevare la nostra rete che comparirà nel relativo campo. (la mia rete è aperta quindi in “encryption” è selezionato “none”. Voi regolatela secondo le vostre necessità.

in “Access point SSID”  io ho dato il nome “Gargoyle”, “wireless channel”>2, “Broadcast SSID” > “enabled” ed ho salvato il tutto.

Una volta riavviato, il router era collegato alla mia rete wireless Alice e ne propagava il segnale in altri punti della casa che prima non erano coperti. “Il mio amico Giulio …LoL … ci è rimasto male ;-,”

ATT.ne: se vi dovete connettere all’interfaccia web del router con il cavo lan, dovrete prima cambiare l’indirizzo ip della vostra scheda di rete confluendo nella stessa subnet. Nello specifico cambiate l’ip della vostra scheda in qualcosa tipo 192.168.2.5 e accedete via web all’indirizzo 192.168.2.254 che è il nuovo indirizzo del vostro router/repeater.

Have fun …always!