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Monthly Archives: marzo 2011

E’ stata rilasciata la beta 2 di Gnome 3 che porta molte correzioni di bug e soprattutto il “freeze” del DE il che significa che, graficamente, nulla più cambierà rispetto a come si presenta ora.

Tra le novità che risaltano, l’utilizzo di default di Mutter già ben collaudato in Meego ma che cozza con compiz (anche se non se ne sente la mancanza) e la scomparsa delle barre personalizzabili in cui inserire applicazioni e varie.

La prima schermata si presenta molto pulita con una sola barra superiore, non direttamente modificabile, in cui c’è un pulsante Activities, tramite cui si accede ai menu. Tutto molto stiloso a prima vista con molti elementi grafici nuovi.

Mi piace molto l’effetto per switchare su un altro spazio di lavoro o accedere alle applicazioni (mouse nell’angolo superiore sinistro dello schermo) anche se mi sembra siano notevolmente aumentati i gesti che dovremo compiere col mouse.

La cosa che più colpisce è che, per la prima volta, gnome smette in maniera netta di scimmiottare Mac Os e lo fa con stile. Forse ci vorrà un po’ per abituarsi alla nuova interfaccia ma, almeno graficamente, sembra promettere bene e davvero non capisco per quale motivo Ubuntu abbia deciso di profondere le sue forze su Unity (di default dalla 11.04) piuttosto che aderire e aiutare lo sviluppo di Gnome.

Le perplessità nascono proprio per quello che riguarda la velocità d’utilizzo. In effetti con il vecchio gnome si era subito operativi grazie alla barra personalizzabile in cui inserire le applicazioni o le posizioni più utilizzate per accedervi immediatamente e di questo se ne sente la mancanza. A dire il vero AWN o cairo dock et similari risolverebbero egregiamente il problema ma il fatto di non avere più questa opzione di default in Gnome 3 un po’ spiazza.

Un’altra difficoltà che ho incontrato è la mancanza dell’applicazione di personalizzazione delle icone, bordi finestre, puntatori, etc (gnome-appearance.properties) ma spero sia dovuto al fatto che sto provando una usb-live-image e che certe funzioni mancano altrimenti questo si che sarebbe una grave regressione.

Se desiderate una più puntuale e approfondita analisi cliccate qui.

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Già nel ’95 la ICM Registry, in Florida, avanzò richiesta per istituire un top level domain .xxx che fosse dedicato a siti con contenuti per adulti.

Nonostante i vari oppositori, tra cui la chiesa, la proposta, in un primo tempo negata dall’ICANN, sembra prendere sempre più corpo anche grazie alle motivazioni addotte dalle parti favorevoli all’istituzione del TLD .xxx che si riassumerebbero in una più facile gestione dei controlli di diniego da parte di genitori, datori di lavoro e sistemisti. In effetti salta agli occhi la facilità con cui si potrebbero applicare filtri per tali domini impedendone l’accesso.

In breve, Nicola direbbe: <<Quinti, se avessero mettere, per esempi, veramente, youporn.xxx, e bloccarti, io non potrebbe più sfizziare dall’ufficie a guardare tutte quelle belle palomme>>

Profezie sul 21 dicembre 2012. Cerchi nel grano. Sfere di luce. Avvistamenti U.F.O.. Comete in probabile collisione. Nuovi pianeti nel sistema solare in sostituzione di quelli “scomparsi” (vedi Plutone).

Qualche video, qualche articolo e qualche “prova” scientifica in supporto di tutto ciò:

Una volta un alunno in una conferenza cui presiedeva Antonino Zichichi, chiese:

“Secondo lei c’è vita nell’universo oltre a noi?”

La risposta fu:
Consideriamo tutte le stelle dell’universo, un numero con 90 zeri. Togliamo quelle che proprio non si possono includere e resta un numero con 60 zeri, togliamo quelle che vediamo ma che non esistono più,  resta un numero con 40 zero. Queste sono identiche o molto simili al sole. Di queste consideriamo quelle che hanno pianeti etc etc.. ed avremo un numero di pianeti simili alla terra con 35 zeri. Di questi pianeti, considerando quelli che hanno atmosfera… siamo a 30 zeri…. e cosi via.
Alla fine rimaneva un numero di pianeti come la terra con un sole e alla giusta distanza da esso, come il nostro, ancora con 28 zeri!

We are not alone!

 

 

 

 

Consumer Electronic Show.

In una bella galleria d’immagini tutto ciò che, a breve entrerà nelle nostre case.

A me, a vedere ‘sta roba, scintillano gli occhi. E a te?

 

Premetto che … “sono un ragazzo semplice; … di campagna” e forse a certe utilità delle cose arrivo con difficoltà ma quello che Lenovo e la svedese Tobii stanno creando è una tecnologia che non capisco proprio dove voglia andare a parare (ma l’intuito qualcosa me lo dice).

Hanno creato, a quanto pare, venti laptop sperimentali (se ne sono presi 10 a testa per il testing e lo sviluppo di applicazioni) dotati di due webcam che, tramite il software fornito da Tobii, riescono a seguire il movimento degli occhi ed adeguarsi a compiere determinate operazioni prestabilite. Ad esempio, stiamo leggendo un testo e siamo arrivati a fine pagina, il software se ne “accorge” e scrolla automaticamente la pagina per farci continuare la lettura. Oppure stiamo navigando un menu, il software segue il nostro sguardo e scrolla il menù senza bisogno di interazione. E poi?

E poi cosa farà? Noterà che ci siamo soffermati per più di un secondo sul comando “stampa” e lancerà in automatico la stampa? Oppure farà apparire una finestra di conferma sul lato opposto del desktop che basterà guardare per confermare il tutto? (belli! voglio le royalties sull’idea!).

Non mi fraintendete! L’utilità per uno “sparuto” gruppo di utenti con problemi motori lo vedo anch’io ed è palese. Ho usato di proposito l’aggettivo “sparuto” perchè quando si parla di business, il numero dei probabili utenti “interessati” per giustificare la profusione di una mole considerevole di danaro per una sperimentazione del genere dovrebbe essere veramente alto e per fortuna non lo è.

E’ forse filantropia? …’sti ca….!

E se un domani, quando avrà imparato a leggere i tratti fisiognomici dei nostri stati d’animo ci “suggerirà” quello che più potrebbe fare al caso nostro? Ad esempio sono lì, triste, con gli occhi un po’ dismessi, “…con quella faccia un po’ così, quell’espressione un po’ così ….” (;-)) …e ci suggerirà il giusto locale o la giusta vacanza e così via.

E mi chiedo ancora; dovesse imparare a leggere la “concupiscenza” negli occhi di una donna tipo che avremo precedentemente provveduto a descrivere come “nostro tipo ideale” ed inserito in un database, sarebbe in grado di ricordarsi di quell’omino triste e far comparire a video una bella finestra con su scritto:  “bello! Sursum corda! Ce stà tizia in via caio che sta arrapate comme nà pazza. Ta vulisse fà?!” …. e su un lato dello schermo due finestrelle con scritto su una – “Si! componi il numero” – e sull’altra  – “No! Ordinami una pizza addò Giggine ‘o zuzzuse!”.

Marò! Sto ‘mpazzenne!