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Monthly Archives: maggio 2006

E' possibile che ai pochi visitatori di questo mio blog sia sfuggito il fatto che ho messo in download il mio libro.

Ora, giusto per evitare che trovi conferma ciò che ho scritto nel titolo, con un po' di buona volonta SCARICATELO , leggetelo e ditemi cosa ne pensate.

Visto che mi trovo, vorrei segnalarvi che di questo mio blog ci sono due mirror su cui posto contemporaneamente. Uno lo trovate qui e l'altro qui

Ciao

E' possibile che ai pochi visitatori di questo mio blog sia sfuggito il fatto che ho messo in download il mio libro.

Ora, giusto per evitare che trovi conferma ciò che ho scritto nel titolo, con un po' di buona volonta SCARICATELO , leggetelo e ditemi cosa ne pensate.

Visto che mi trovo, vorrei segnalarvi che di questo mio blog ci sono due mirror su cui posto contemporaneamente. Uno lo trovate qui e l'altro qui

Ciao 

Anch'io, come moltissimi a quanto pare, ho letto il "codice Da Vinci" di Dan Brown e sinceramente, a prescindere dai contenuti, l'ho trovato eccezionale. Era da diverso tempo, forse dai tempi di "Asia" di T. Terzani, che non trovavo un libro che più leggevo e più volevo leggere. Sono stato sinceramente coinvolto da questo libro e mi sono appassionato talmente tanto che a un certo punto, visto i riferimenti che l'autore durante la narrazione faceva al suo precedente "Angeli e Demoni", ho deciso di interromperne la lettura, di leggere prima "Angeli e Demoni" e poi di continuare la lettura del "Codice". E' stata una scelta felice perchè mi è stata poi più chiara la comprensione del romanzo.

Quello che mi ha lasciato perplesso è stato invece il clamore mediatico che ha suscitato il libro. Le condanne della Chiesa; la confutazione sistematica delle tesi dell'autore; le ricerche sul "Priorato di Sion" e tutta la dietrologia che ne è seguita.

Addirittura sono stati prodotti documentari andati in onda su canali satellitari che hanno approfondito gli argomenti del libro. Uno che ho avuto modo di seguire è stato quello trasmesso su Discovery Channel. Qui si affrontavano varie tematiche. Quella principale era quella della attendibilità del "Priorato di Sion". A quanto dicevano un certo Plantard, insieme ad una combricola di burloni suoi amici, avrebbe registrato negli anni '50 un'associazione con questo nome, spacciandola poi per vera e dando spunto all'autore di "Holy Grail" per la stesura del suo romanzo che è stata una fonte alla quale avrebbe attinto Dan Brown. Un'altra ipotesi che hanno paventato è che più che una burla, la falsificazione del "Priorato di Sion" fosse una mossa in uno scacchiere più ampio che aveva come ultimo scopo quello di creare un' Europa Unita e il Plantard pedina di questo scacchiere.

Un'altro aspetto affrontato è stato quello legato alla sequenza del Fibonacci.

Il Fibonacci era un matematico italiano del 1200 circa che elaborò una sequenza numerica particolare. Questa sequenza nasceva dal sommare i due numeri immediatamente precedenti per determinare quello che sarebbe seguito. Ad esempio 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 etc. etc. Ora ragioniamoci: 0+1=1; 1+1=2; 2+1=3; 3+2=5; 5+3=8; 8+5=13; 13+8=21 e così via. Ma a parte quello che vediamo tutti e che potrebbe identificarla come una semplice "pazziella" matematica, quello che conferisce a questa sequenza qualcosa di speciale, esoterico, è che, a partire dal num 5, dividendolo per quello immediatamente prima (5:3 e così via) il risultato è sempre approssimativo, via via sempre di più, al "Rapporto Aureo" di 1,618 detto anche "phi" (qui ed anche qui ). Ma cos'è il "Rapporto Aureo" vi chiederete? Provo a darvene una spiegazione: è un numero ricorsivo che dà armonia alle forme. Ad esempio un rettangolo la cui base, divisa per la sua altezza dia 1,618 è definito armonico. L'ho fatta molto semplice ma questo numero (1,618) è presente, e non solo nei rettangoli, da sempre nelle proporzioni delle cose fatte dall'uomo ed anche in natura. Per essere chiari, rispettano questa proporzione armonica la piramide di Cheope, il Partenone, Notre Dame, il palazzo dell'ONU, la nostra carta bancomat, la sim card del telefonino etc. Ancora, se tendete il braccio e misurate la lunghezza dal gomito alla punta delle dita e lo moltiplicate per 1,618 avrete la lunghezza del braccio. E' presente nelle corolle dei fiori, in botanica nella crescita delle piante, nella spirale delle conchiglie, nella riproduzione dei conigli etc. etc. (qui ). A parte questa divagazione, un analista, sempre nel documentario, notava che nel libro di Dan Brown proprio per quanto riguardava la sequenza del Fibonacci, vi erano otto notazioni esatte sulle ventuno citate. A questo punto, almeno a me e credo anche a lui ma non ne ha parlato, è saltata subito agli occhi la sequenza incriminata. Infatti se su 21, 8 erano esatte, significa che 13 non lo erano dunque 8, 13, 21, … che si stia burlando di noi il buon vecchio Dan Brown?

Alcuni di voi si chiederanno il perchè la Chiesa è tanto accanita contro questo libro. Tornando al fantomatico "Priorato di Sion" (qui – e – qui ), Dan Brown ha lasciato intendere che questa associazione, fondata nel 1099 da Goffredo Di Buglione, dicendente diretto della linea Merovingia, che annoverava tra i suoi priori gente come L. Da Vinci, V. Hugo e altri illustrissimi personaggi, fosse nata con un solo scopo. Mantenere e tramandare un segreto. Anzi, non un segreto! "Il segreto".

Il segreto sarebbe che Gesù avrebbe preso in moglie Maria Maddalena da cui avrebbe avuto un figlio. Eh già! Capirete la reazione della Chiesa a simile affermazione.

Il romanzo racconta che Maria Maddalena, aiutata da Giuseppe di Arimatea, fuggì in Europa portando nel suo ventre l'erede di Gesù e che qui diede vita alla stirpe dei Merovingi ( che quindi sarebbero discendenti diretti di Cristo). A proposito di Giuseppe di Arimatea, che era il proprietario della tomba ove fu sepolto il Cristo, secondo i vangeli fu, in segreto, discepolo di Gesù Cristo, al quale diede sepoltura. Membro del sinedrio, non approvò la condanna del Cristo (Luca, 23,51), e dopo la crocifissione chiese a Ponzio Pilato il corpo del Maestro, aiutato da Nicodemo, e lo depose nel sepolcro (Matteo 27,57-60).Vi sono due leggende secondo le quali Giuseppe di Arimatea avrebbe raccolto in un calice le ultime gocce del sangue di Cristo. Le storie si dividono poi sul luogo dove viene portato il sacro calice, in una segue la pista della Bretagna ed in Provenza, l'altra dapprima in Egitto e poi in Italia ad Aquileia . Di qui derivò la leggenda del Santo Graal.

A proposito del Santo Graal, la versione di Dan Brown è un'altra. Il ruolo che viene attribuito a Giuseppe di Arimatea in parte sarebbe vero nel senso che avrebbe si raccolto e protetto il sangue di Gesù Cristo, ma sangue non inteso come elemento organico ma quanto stirpe. Brown adduce suoi elementi anche per quanto riguarda il Santo Graal. In francese, "Santo Graal" si scrive "San Greal" e non si riferirebbe alla coppa in cui avrebbe raccolto gocce del sangue di Cristo ma sarebbe "Sang Real" (Sangue Reale). Da qui l'idea che Giuseppe di Arimatea avesse preso con se Maria Maddalena e il sangue reale di cui lei era "calice" e l'avrebbe portata in Europa. Ho virgolettato la parola calice non a caso. La teoria che segue Brown è che l'idea che noi abbiamo del Santo Graal come calice o coppa, sia frutto di un errore di interpretazione del simbolo " v2.gif".

A questo simbolo sono attribuiti vari significati tra i quali coppa, calice, contenitore … ma anche "ventre". Inoltre si crede che il simbolo " v2.gif" sia anche sinonimo di donna portatrice della vita attribuendo quindi alla donna un ruolo primario, anzi da prima attrice nel teatrino della vita. In effetti, da cattolico, quando mi segno col gesto della croce lo accompagno con le parole "in nome del padre, del figlio e dello spirito santo" …; riflettendoci poi, nella vita di tutti i giorni, il padre c'è; il figlio anche; chi manca? La madre. Che fosse la madre lo "spirito santo"? Questa riflessione la lascio a voi.

Capirete che la Chiesa trema a tesi come queste. La donna è sempre stata considerata indegna da quando allungò la mano a cogliere quella mela. Anche nella creazione, ella nacque da una costola dell'uomo e quindi non è mai stata considerata essenziale nella santità del disegno divino. Questo libro sovverte le cose commettendo un'eresia (quanti roghi in nome di questa parola).

Ma l'essenza del libro, da cui ne prende anche il nome, si ispira a "l'ultima cena" (o "Cenacolo") di Leonardo Da Vinci.

A tal proposito il Da Vinci (ricordiamo che è stato citato come un priore del "Priorato di Sion") nella sua "opera", avrebbe lasciato degli indizi.

Ecco l'immagine (scaricate una versione ad alta risoluzione qui )

cen_segni.jpg

 

Osservandola, si noterà che alla sinistra di Gesù (dal punto di vista dell'osservatore) vi è uno spazio vuoto che riproduce il simbolo "v2.gif" (A) e il personaggio immediatamente seguente, che dovrebbe essere uno dei 12 apostoli, ha sembianze femminili (Maria Maddalena) (B). Inoltre, e non si capisce di chi sia nè perchè sia stata inserita, spunta una mano (C) armata di un coltello.

Bhè! Che dire? In questo libro di misteri cui Dan Brown allude ce ne sono davvero tanti e qualcuno dice che "tre indizi sono una prova". Sarà vero? Non lo so.

Fatto stà che sulla scia del successo del libro (40 milioni di copie vendute. Roba da impallidire) sarà a brevissimo nelle sale cinematografiche il film "Codice Da Vinci", diretto da Ron Howard (Ricky di Happy Days), interpretato da Tom Hanks che sicuramente arriverà ad una platea ben più ampia di quella raggiunta dal libro e quindi porterà a "conoscenza" moltissima gente del "segreto" che la Chiesa avrebbe cercato di nascondere per tutti questi secoli.

Io sinceramente non mi sento di censurare il film nè tantomeno il libro perchè lo ritengo un grande romanzo. Ma qui c'è anche ciò che ne penso del libro. E' un romanzo! Bellissimo, intrigante, mozzafiato… ma pur sempre e solo un Romanzo.

Non so' se concordiate con me? …Tutt'al più ….parliamone!

Anch’io, come moltissimi a quanto pare, ho letto il “codice Da Vinci” di Dan Brown e sinceramente, a prescindere dai contenuti, l’ho trovato eccezionale. Era da diverso tempo, forse dai tempi di “Asia” di T. Terzani, che non trovavo un libro che più leggevo e più volevo leggere. Sono stato sinceramente coinvolto da questo libro e mi sono appassionato talmente tanto che a un certo punto, visto i riferimenti che l’autore durante la narrazione faceva al suo precedente “Angeli e Demoni”, ho deciso di interromperne la lettura, di leggere prima “Angeli e Demoni” e poi di continuare la lettura del “Codice”. E’ stata una scelta felice perchè mi è stata poi più chiara la comprensione del romanzo.
Quello che mi ha lasciato perplesso è stato invece il clamore mediatico che ha suscitato il libro. Le condanne della Chiesa; la confutazione sistematica delle tesi dell’autore; le ricerche sul “Priorato di Sion” e tutta la dietrologia che ne è seguita.
Addirittura sono stati prodotti documentari andati in onda su canali satellitari che hanno approfondito gli argomenti del libro. Uno che ho avuto modo di seguire è stato quello trasmesso su Discovery Channel. Qui si affrontavano varie tematiche. Quella principale era quella della attendibilità del “Priorato di Sion”. A quanto dicevano un certo Plantard, insieme ad una combricola di burloni suoi amici, avrebbe registrato negli anni ’50 un’associazione con questo nome, spacciandola poi per vera e dando spunto all’autore di “Holy Grail” per la stesura del suo romanzo che è stata una fonte alla quale avrebbe attinto Dan Brown. Un’altra ipotesi che hanno paventato è che più che una burla, la falsificazione del “Priorato di Sion” fosse una mossa in uno scacchiere più ampio che aveva come ultimo scopo quello di creare un’ Europa Unita e il Plantard pedina di questo scacchiere.
Un’altro aspetto affrontato è stato quello legato alla sequenza del Fibonacci.
Il Fibonacci era un matematico italiano del 1200 circa che elaborò una sequenza numerica particolare. Questa sequenza nasceva dal sommare i due numeri immediatamente precedenti per determinare quello che sarebbe seguito. Ad esempio 1 1 2 3 5 8 13 21 34 55 89 144 etc. etc. Ora ragioniamoci: 0+1=1; 1+1=2; 2+1=3; 3+2=5; 5+3=8; 8+5=13; 13+8=21 e così via. Ma a parte quello che vediamo tutti e che potrebbe identificarla come una semplice “pazziella” matematica, quello che conferisce a questa sequenza qualcosa di speciale, esoterico, è che, a partire dal num 5, dividendolo per quello immediatamente prima (5:3 e così via) il risultato è sempre approssimativo, via via sempre di più, al “Rapporto Aureo” di 1,618 detto anche “phi” (qui ed anche qui ). Ma cos’è il “Rapporto Aureo” vi chiederete? Provo a darvene una spiegazione: è un numero ricorsivo che dà armonia alle forme. Ad esempio un rettangolo la cui base, divisa per la sua altezza dia 1,618 è definito armonico. L’ho fatta molto semplice ma questo numero (1,618) è presente, e non solo nei rettangoli, da sempre nelle proporzioni delle cose fatte dall’uomo ed anche in natura. Per essere chiari, rispettano questa proporzione armonica la piramide di Cheope, il Partenone, Notre Dame, il palazzo dell’ONU, la nostra carta bancomat, la sim card del telefonino etc. Ancora, se tendete il braccio e misurate la lunghezza dal gomito alla punta delle dita e lo moltiplicate per 1,618 avrete la lunghezza del braccio. E’ presente nelle corolle dei fiori, in botanica nella crescita delle piante, nella spirale delle conchiglie, nella riproduzione dei conigli etc. etc. (qui ). A parte questa divagazione, un analista, sempre nel documentario, notava che nel libro di Dan Brown proprio per quanto riguardava la sequenza del Fibonacci, vi erano otto notazioni esatte sulle ventuno citate. A questo punto, almeno a me e credo anche a lui ma non ne ha parlato, è saltata subito agli occhi la sequenza incriminata. Infatti se su 21, 8 erano esatte, significa che 13 non lo erano dunque 8, 13, 21, … che si stia burlando di noi il buon vecchio Dan Brown?
Alcuni di voi si chiederanno il perchè la Chiesa è tanto accanita contro questo libro. Tornando al fantomatico “Priorato di Sion” (qui – e – qui ), Dan Brown ha lasciato intendere che questa associazione, fondata nel 1099 da Goffredo Di Buglione, dicendente diretto della linea Merovingia, che annoverava tra i suoi priori gente come L. Da Vinci, V. Hugo e altri illustrissimi personaggi, fosse nata con un solo scopo. Mantenere e tramandare un segreto. Anzi, non un segreto! “Il segreto”.
Il segreto sarebbe che Gesù avrebbe preso in moglie Maria Maddalena da cui avrebbe avuto un figlio. Eh già! Capirete la reazione della Chiesa a simile affermazione.
Il romanzo racconta che Maria Maddalena, aiutata da Giuseppe di Arimatea, fuggì in Europa portando nel suo ventre l’erede di Gesù e che qui diede vita alla stirpe dei Merovingi ( che quindi sarebbero discendenti diretti di Cristo). A proposito di Giuseppe di Arimatea, che era il proprietario della tomba ove fu sepolto il Cristo, secondo i vangeli fu, in segreto, discepolo di Gesù Cristo, al quale diede sepoltura. Membro del sinedrio, non approvò la condanna del Cristo (Luca, 23,51), e dopo la crocifissione chiese a Ponzio Pilato il corpo del Maestro, aiutato da Nicodemo, e lo depose nel sepolcro (Matteo 27,57-60).Vi sono due leggende secondo le quali Giuseppe di Arimatea avrebbe raccolto in un calice le ultime gocce del sangue di Cristo. Le storie si dividono poi sul luogo dove viene portato il sacro calice, in una segue la pista della Bretagna ed in Provenza, l’altra dapprima in Egitto e poi in Italia ad Aquileia . Di qui derivò la leggenda del Santo Graal.
A proposito del Santo Graal, la versione di Dan Brown è un’altra. Il ruolo che viene attribuito a Giuseppe di Arimatea in parte sarebbe vero nel senso che avrebbe si raccolto e protetto il sangue di Gesù Cristo, ma sangue non inteso come elemento organico ma quanto stirpe. Brown adduce suoi elementi anche per quanto riguarda il Santo Graal. In francese, “Santo Graal” si scrive “San Greal” e non si riferirebbe alla coppa in cui avrebbe raccolto gocce del sangue di Cristo ma sarebbe “Sang Real” (Sangue Reale). Da qui l’idea che Giuseppe di Arimatea avesse preso con se Maria Maddalena e il sangue reale di cui lei era “calice” e l’avrebbe portata in Europa. Ho virgolettato la parola calice non a caso. La teoria che segue Brown è che l’idea che noi abbiamo del Santo Graal come calice o coppa, sia frutto di un errore di interpretazione
del simbolo ”  “.
A questo simbolo sono attribuiti vari significati tra i quali coppa, calice, contenitore … ma anche “ventre”. Inoltre si crede che il simbolo “ ” sia anche sinonimo di donna portatrice della vita attribuendo quindi alla donna un ruolo primario, anzi da prima attrice nel teatrino della vita. In effetti, da cattolico, quando mi segno col gesto della croce lo accompagno con le parole “in nome del padre, del figlio e dello spirito santo” …; riflettendoci poi, nella vita di tutti i giorni, il padre c’è; il figlio anche; chi manca? La madre. Che fosse la madre lo “spirito santo”? Questa riflessione la lascio a voi.
Capirete che la Chiesa trema a tesi come queste. La donna è sempre stata considerata indegna da quando allungò la mano a cogliere quella mela. Anche nella creazione, ella nacque da una costola dell’uomo e quindi non è mai stata considerata essenziale nella santità del disegno divino. Questo libro sovverte le cose commettendo un’eresia (quanti roghi in nome di questa parola).
Ma l’essenza del libro, da cui ne prende anche il nome, si ispira a “l’ultima cena” (o “Cenacolo”) di Leonardo Da Vinci.
A tal proposito il Da Vinci (ricordiamo che è stato citato come un priore del “Priorato di Sion”) nella sua “opera”, avrebbe lasciato degli indizi.
Ecco l’immagine (scaricate una versione ad alta risoluzione qui )
Osservandola, si noterà che alla sinistra di Gesù (dal punto di vista dell’osservatore) vi è uno spazio vuoto che riproduce il simbolo “ ” (A) e il personaggio immediatamente seguente, che dovrebbe essere uno dei 12 apostoli, ha sembianze femminili (Maria Maddalena) (B). Inoltre, e non si capisce di chi sia nè perchè sia stata inserita, spunta una mano (C) armata di un coltello.
Bhè! Che dire? In questo libro di misteri cui Dan Brown allude ce ne sono davvero tanti e qualcuno dice che “tre indizi sono una prova“. Sarà vero? Non lo so.
Fatto stà che sulla scia del successo del libro (40 milioni di copie vendute. Roba da impallidire) sarà a brevissimo nelle sale cinematografiche il film “Codice Da Vinci”, diretto da Ron Howard (Ricky di Happy Days), interpretato da Tom Hanks che sicuramente arriverà ad una platea ben più ampia di quella raggiunta dal libro e quindi porterà a “conoscenza” moltissima gente del “segreto” che la Chiesa avrebbe cercato di nascondere per tutti questi secoli.
Io sinceramente non mi sento di censurare il film nè tantomeno il libro perchè lo ritengo un grande romanzo. Ma qui c’è anche ciò che ne penso del libro. E’ un romanzo! Bellissimo, intrigante, mozzafiato… ma pur sempre e solo un Romanzo.
Non so’ se concordiate con me? …Tutt’al più ….parliamone!

Successe più o meno 9 anni fa quando, chissà come mai, andai a visitare una mostra di pittura contemporanea a Modena.
Giunsi davanti ad un quadro grandissimo e mi fermai ad osservarlo. Di fianco a me, ed era lì gia da prima, c'era una signora.
All'improvviso mi disse qualcosa tipo: "..è impensabile quanta gioia possa dare vedere una compiuta del genere. Ah!" – sospirò – "le sensazioni dell'arte. Non crede?" – mi chiese.
Io annuii ma in cuor mio sapevo che non ero d'accordo con lei. Come dire: io capii che quella donna ammirava visivamente quel dipinto e questo gli dava la "sensazione dell'arte". Io no. Io non lo guardavo quel dipinto. Io quel dipinto lo "sentivo".
Precisamente, mentre seguivo con lo sguardo i tratti di quel dipinto, sentivo il mio braccio destro ripercorrere nervosamente tutti i movimenti (anche se in realtà era immobile) che aveva mosso il braccio dell'artista mentre lo dipingeva. Fu allora che capii.
Capii che diversamente da quella signora e chissà quanti altri che provavano la "sensazione dell'arte" io, e forse altri, provavo la "sensazione dell'arto". Io quel quadro non lo guardavo.
Io quel quadro lo sentivo! …Nel braccio.

Successe più o meno 9 anni fa quando, chissà come mai, andai a visitare una mostra di pittura contemporanea a Modena.
Giunsi davanti ad un quadro grandissimo e mi fermai ad osservarlo. Di fianco a me, ed era lì gia da prima, c'era una signora.
All'improvviso mi disse qualcosa tipo: "..è impensabile quanta gioia possa dare vedere una compiuta del genere. Ah!" – sospirò – "le sensazioni dell'arte. Non crede?" – mi chiese.
Io annuii ma in cuor mio sapevo che non ero d'accordo con lei. Come dire: io capii che quella donna ammirava visivamente quel dipinto e questo gli dava la "sensazione dell'arte". Io no. Io non lo guardavo quel dipinto. Io quel dipinto lo "sentivo".
Precisamente, mentre seguivo con lo sguardo i tratti di quel dipinto, sentivo il mio braccio destro ripercorrere nervosamente tutti i movimenti (anche se in realtà era immobile) che aveva mosso il braccio dell'artista mentre lo dipingeva. Fu allora che capii.
Capii che diversamente da quella signora e chissà quanti altri che provavano la "sensazione dell'arte" io, e forse altri, provavo la "sensazione dell'arto". Io quel quadro non lo guardavo.
Io quel quadro lo sentivo! …Nel braccio.

Non nascondo agli amici che leggono il mio blog che sto' cercando di capire qualcosa in più a riguardo della Massoneria. Devo sinceramente dirvi che in un primo momento ho cercato di tenere nascosto questo mio interesse e muovermi nella penombra del "cavo" che mi permetteva una certa anonimità. Questo perchè, come molti, avevo pregiudizi culturali e morali verso tale organizzazione e quasi mi vergognavo a provare un interesse verso essa o, quanto meno, non ritenevo "conveniente" far partecipi altri di questo mio interesse. Comunque sia, muovendomi nella rete, sono capitato su un blog in cui si discuteva di Massoneria. (Il blog è questo)

    Dopo una rapida scorsa ai post (tantissimi) di questa discussione, mi sono detto che se volevo capirci qualcosa (non della Massoneria, beninteso, quanto della discussione) avrei dovuto leggere per intero tutti i post. A questo punto, facendolo nei ritagli di tempo, ho letto per due giorni tutti i post. Come presumibile visto l'argomento, le opinioni erano varie e contrastanti ma, in tutto questo, ho avuto la possibilità di intraprendere un colloquio con alcuni dei, massoni e non, partecipanti a questo blog.

Devo sinceramente dirvi che sono contento di averlo fatto perchè ho avuto modo di incontrare persone argute, dotte e disponibili nel dare spiegazioni anche ad un profano come me. 

Ma perchè questo post vi chiederete? Bhè la risposta è semplice. Se qualcuno di quelli che leggono il mio blog dovesse provare gli stessi interessi o curiosità a riguardo dell'argomento in questione, sinceramente mi sento di consigliare una visita al blog che ho segnalato sopra. Per quel che mi riguarda, visto che mi piacciono sia i toni che i contenuti, io continuerò a seguirlo.

Vi saluto. 

Non nascondo agli amici che leggono il mio blog che sto' cercando di capire qualcosa in più a riguardo della Massoneria. Devo sinceramente dirvi che in un primo momento ho cercato di tenere nascosto questo mio interesse e muovermi nella penombra del "cavo" che mi permetteva una certa anonimità. Questo perchè, come molti, avevo pregiudizi culturali e morali verso tale organizzazione e quasi mi vergognavo a provare un interesse verso essa o, quanto meno, non ritenevo "conveniente" far partecipi altri di questo mio interesse. Comunque sia, muovendomi nella rete, sono capitato su un blog in cui si discuteva di Massoneria. (Il blog è questo)
    Dopo una rapida scorsa ai post (tantissimi) di questa discussione, mi sono detto che se volevo capirci qualcosa (non della Massoneria, beninteso, quanto della discussione) avrei dovuto leggere per intero tutti i post. A questo punto, facendolo nei ritagli di tempo, ho letto per due giorni tutti i post. Come presumibile visto l'argomento, le opinioni erano varie e contrastanti ma, in tutto questo, ho avuto la possibilità di intraprendere un colloquio con alcuni dei, massoni e non, partecipanti a questo blog.
Devo sinceramente dirvi che sono contento di averlo fatto perchè ho avuto modo di incontrare persone argute, dotte e disponibili nel dare spiegazioni anche ad un profano come me. 
Ma perchè questo post vi chiederete? Bhè la risposta è semplice. Se qualcuno di quelli che leggono il mio blog dovesse provare gli stessi interessi o curiosità a riguardo dell'argomento in questione, sinceramente mi sento di consigliare una visita al blog che ho segnalato sopra. Per quel che mi riguarda, visto che mi piacciono sia i toni che i contenuti, io continuerò a seguirlo.
Vi saluto.