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Monthly Archives: marzo 2009

Avete capito bene. questo articolo su come ottimizzare l’indicizzazione del tuo sito nei motori di ricerca, ti suggerisce di non segnalarlo ai motori di ricerca. Niente google, niente inktomi, niente altavista …suona strano vero? Continua a leggere e capirai perchè.

Segnalare un sito a tutti i motori di ricerca, può essere un lavoro che porta via tantissimo tempo e risultare inutile quindi non date seguito a quelle promesse di alcuni servizi che vi assicurano la segnalazione a 1000 motori. I professionisti dell’ottimizzazione sanno benissimo che oltre il 90% del traffico internet viene realizzato da 5-10 motori di ricerca, quindi segnalare il sito a mille motori, non aumenterà il ranking del vostro sito.

I grandi colossi dei motori di ricerca sono questi:

Non hai mai sentito nominare questi motori? Leggi qui è ti renderai meglio conto di come funzionano le cose.
Ma veniamo al punto. I motori di ricerca “esplorano” la rete ogni due/tre settimane o più, alla ricerca di siti web da indicizzare. Ecco come lavorano:
  • I motori di ricerca iniziano questa”esplorazione”partendo da siti web che presentano un altissimo numero di link uscenti (solitamente sono Web Directory)
  • Seguono ogni link che trovano all’interno di queste pagine e indicizzano i siti di destinazione dove, una volta raggiunti, se anch’essi contengono link esterni, li seguono e indicizzano …e così via fino a quando non vengono esauriti tutti i link. (un lavoraccio, vero?)
Detto questo, salta all’occhio quanto siano importanti le “web directory”. Ma cosa sono?
Una directory è pensata un po’ come una biblioteca, dove vengono archiviati i siti Web in categorie a seconda dell’argomento trattato. Al suo interno ci spostiamo da un menù all’altro scendendo di livello fino a quando non troviamo il sito o la lista di siti che ci interessa. (leggi qui per saperne di più ).
Quindi, avere un alto numero di link che puntano al tuo sito è una cosa fondamentale nella rete. Solitamente, si utilizza la tecnica del link reciproco ma, se hai un sito “puro” di rappresentanza, come fare? Ecco che ci vengono in aiuto le web directory (queste sconosciute). Segnalare il tuo sito alle web directory fa si che le stesse, dopo opportuna verifica da parte loro (cosa che può avvenire in settimane o mesi a meno che tu non voglia pagare per una inclusione rapida), creino un link di qualità al tuo sito che, visitato dai motori di ricerca nel momento in cui partono per l’esplorazione della rete, facilitano l’indicizzazione e inserimento del sito nel motore di ricerca.
Le web directory più importanti sono:
Altro metodo importante, è segnalare il sito nei forum dei webmaster. I motori di ricerca amano moltissimo i forum perchè sono in continua evoluzione e sempre pieni di link “freschi”. Essere quindi attivi in questi forum ha molti vantaggi. Segnalare un sito per una valutazione da parte degli altri web master oltre che permetterti di ricevere consigli e valutazioni da parte di colleghi professionisti, aiuta anche il ranking del sito.
Tieni presente che essere linkati da una web directory può richiedere anche un paio di mesi, sempre che accettino e validino la tua segnalazione, ed è quindi palese che le strategie di web rank non possono che essere a lungo termine.
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Avendo installato un server della famiglia Microsoft a casa per sperimentare delle configurazioni per un cliente, si è resa necessaria l’installazione di un antivirus che affiancasse il firewall di windows per garantire almeno un minimo di protezione dalle insidie della rete. Chiaramente la scelta, visto che il windows server resterà installato solo per lo stretto tempo necessario a svolgere il lavoro che devo, è indirizzata verso prodotti di tipo freeware ma, cosa che ignoravo, diversamente da quanto accade per i sistemi end-user di casa Microsoft per i quali vi è una proliferazione di antivirus gratuiti, in prima analisi la scelta per la tecnologia server è limitata al solo ClamWin che è un porting del buon vecchio ClamAV di derivazione Linux. Il problema è che ClamWin non ha nessuna protezione in real time e questo è un grosso problema.
Mi sono allora messo alla ricerca di qualcosa che potesse fare al caso mio o che almeno si potesse adattare. In effetti, volendo considerare strettamente le caratteristiche di una macchina di tipo servente, l’antivirus adatto deve presentare caratteristiche precise e, nello specifico, deve essere possibile settarlo con delle policies molto circostanziate che prevedano un certo comportamento al verificarsi di un certo evento.  …”..e ho detto tutto! diceva Peppino a Totò.
Allora vengo e mi spiego: se avessi voluto sottilizzare, in un server non ci si può mettere uno dei comuni antivirus che ti chiedono l’intervento al verificarsi di un evento (la presenza di un virus rilevato) perchè essendo un server, per la stragrande maggioranza del tempo, esso sarà user less (senza utente).
Avendo coscienza di questo, visto che nel mio caso il server non deve restare “in piedi”, avrei tranquillamente optato per qualcosa di adattabile se non che ho scoperto PC Tools Antivirus. Un applicazione freeware che può tranquillamente sostituire quelle di tipo commerciale almeno in realtà di small office o small business (non so se c’è la possibilità di sincronizzare la distribuzione degli aggiornamenti anche sui client) essendo dotata di protezione real time dei file, delle mail e della memoria. In aggiunta, sempre gratuitamente la stessa Software House offre anche PC Tools Firewall Plus TreathFire Free Edition.
Che dire, l’ho installato e mi pare funzionale, snello, sempre up to date, e molto personalizzabile.
Potete trovare tutti i software di cui sopra, a questo link (….visto che vi pesa di googlare)
Alla prossima (e non è un impegno; sia chiaro!)

Torno a parlare di OpenSuSE e precisamente della nuova release 11.1.

Visto che non ricordo se l’ho detto nell’articolo precedente,premetto che il pc su cui gira la OS 11.1, è un notebook L30 Toshiba con bios Phoenix, Ati Xpress 200m e 1gb Ram.

La prima cosa che mi salta agli occhi dopo l’installazione della 11.1 è stata la correzione di un bug del kernel presente nella 11.0 (2.6.26) che impediva al mio portatile l’uso dello ACPI e che doveva essere corretto a mano editando alcuni files nei sorgenti del kernel e ricompilando ma ci volevano un paio d’ore . Miglioria quest’ultima che ha influito felicemente anche sulla gestione corretta della scheda wireless.

La versione del kernel che viene installata di default e la 2.6.27.7-9-pae che sinceramente ritengo inadeguata. Difatti, visto il target sempre più “end-user” che hanno riscosso le distribuzioni linux, preferisco installare il kernel-default che ritengo più snello e rapido.

Nello specifico per il mio portatile è necessario installare anche il supporto “omnibook”, inizialmente creato per i notebook HP e poi scoperto utile anche per altri “Brand” di notebook, perchè come specificavo prima e non a caso, il bios del mio laptop non è un toshiba “puro” ma un phoenix.

La prima problematica che ho dovuto affrontare, è stato il settaggio della scheda video per poter abilitare Compiz sotto Gnome. Dopo aver scaricato i driver dai repository ATI (qui la pagina ufficiale con i repositories da poter aggiungere a YaST ) ho dovuto ovviare a dei problemini nel modo descritto in questa pagina e che è legata soprattutto alle schede ATI della serie Radeon Xpress.

Ora che compiz è abilitato, c’è sempre il solito problema con la riproduzione dei video (dopo aver chiaramente installato i codec e gli applicativi vari. Googlate gente, ..googlate!) che si presentava anche con la release 11.0; sarebbe a dire che si sente l’audio ma il video non si vede. Si risolve aprendo xine, impostazioni, video e impostando il “driver video da usare ” su xshm (se non riuscite a farlo, assicuratevi che nel tab “GUI” alla voce “configurazione del livello di esperienza” sia settato su “master of the know universe“; se non lo è, settatelo, riavviate xine e procedete come sopra). Completiamo il tutto settando anche GStreamer; apriamo una consolle e digitiamo gstreamer-properties, si aprirà una finestra e andando sul tab video nella sezione Uscita predefinita, scegliamo come plug-in “X Windows System (senza Xv)“. Chiudiamo e ora dovrebbero potersi visualizzare i video.

fine prima parte.

(non mi va più per oggi)