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Monthly Archives: aprile 2006

   Premesso che non sono un analista geopolitico, che non sono un esperto di questioni arabe, che non sono un profondo conoscitore di cos'è l'Islam, azzardo a proporre una mia chiave di lettura di ciò che sta accadendo in questi giorni. Sono solo di ieri e l'altro ieri gli ultimi attentati suicidi in Egitto, che il governo di quel paese imputa a gruppi terroristici beduini, che subito mi suona un campanello di allarme. Non è che i fratelli musulmani stanno facendo le prove generali di un qualcosa di più grande scegliendo come sparring partner uno dei paesi arabi più vicini all'occidente ma anche debole sul piano militare e politico come è l'Egitto? Non dimentichiamo che in quel paese, nonostante il regime di fatto del presidente Hosni Mubarak, alle ultime elezioni i fratelli musulmani hanno avuto il 20% dei voti ed è facile immaginare che senza il "controllo" operato dal regime, il consenso sarebbe stato più ampio. Quindi, anche se i voti dicono il contrario, sospetto che a livello sociale, il fondamentalismo abbia ben più consenso di quanto possa apparire. E dopo l'Egitto? Toccherà alla Turchia? Al Pakistan? All'Arabia Saudita? E quando ad Israele?

    Io personalmente dietro tutto questo ci vedo il premier iraniano Ahmadinejad. Oltre a ritenerlo il vero "puparo" di questa strategia di destabilizzazione, vedo che ci va giù duro anche rispetto alla questione dell'arricchimento dell'uranio e risponde ai venti di guerra americani alzando i toni dello scontro. Difatti minaccia, piuttosto palesemente, di trasferire il know how nucleare a paesi amici come Read More »

Premesso che non sono un analista geopolitico, che non sono un esperto di questioni arabe, che non sono un profondo conoscitore di cos'è l'Islam, azzardo a proporre una mia chiave di lettura di ciò che sta accadendo in questi giorni. Sono solo di ieri e l'altro ieri gli ultimi attentati suicidi in Egitto, che il governo di quel paese imputa a gruppi terroristici beduini, che subito mi suona un campanello di allarme. Non è che i fratelli musulmani stanno facendo le prove generali di un qualcosa di più grande scegliendo come sparring partner uno dei paesi arabi più vicini all'occidente ma anche debole sul piano militare e politico come è l'Egitto? Non dimentichiamo che in quel paese, nonostante il regime di fatto del presidente Hosni Mubarak, alle ultime elezioni i fratelli musulmani hanno avuto il 20% dei voti ed è facile immaginare che senza il "controllo" operato dal regime, il consenso sarebbe stato più ampio. Quindi, anche se i voti dicono il contrario, sospetto che a livello sociale, il fondamentalismo abbia ben più consenso di quanto possa apparire. E dopo l'Egitto? Toccherà alla Turchia? Al Pakistan? All'Arabia Saudita? E quando ad Israele?

    Io personalmente dietro tutto questo ci vedo il premier iraniano Ahmadinejad. Oltre a ritenerlo il vero "puparo" di questa strategia di destabilizzazione, vedo che ci va giù duro anche rispetto alla questione dell'arricchimento dell'uranio e risponde ai venti di guerra americani alzando i toni dello scontro. Difatti minaccia, piuttosto palesemente, di trasferire il know how nucleare a paesi amici come il Sudan e minaccia di replicare ad eventuali attacchi americani con risposte doppie rispetto all'attacco e di operare per minare gli interessi americani in tutto il mondo. Mi preoccupa la cosa del Sudan perchè, essendo a sud dell'Egitto, il povero Mubarak si ritroverebbe circondato e credo ci metterebbe poco a capitolare.

    Per quanto riguarda Israele, Ahmadinejad non sembra moderare i toni. Anzi; ad ogni sortita manifesta il fermo proposito di cancellare Israele. Questa qui è una cosa che mi preoccupa seriamente. Ieri si discuteva alla trasmissione l'Infedele di un eventuale attacco USA all'Iran e una inviata in medio oriente lo riteneva improbabile asserendo che gli USA dovrebbero colpire 132 siti iraniani sotterranei. Ma a queste parole sono seguite quelle di Vittorio Dan Segre, che ha visto nascere lo stato di Israele, e che in maniera quasi imbarazzata cercava di far capire che ad un eventuale attacco nucleare ai danni di Israele da parte dell'Iran, la risposta "nucleare" di Israele non sarebbe stata affatto chirurgica ma generale. Faceva anche notare che anche se in via ufficiale israele non risulta avere la "bomba", nella realtà dei fatti l'arsenale atomico reale è notevole. Però riteneva che, parole a parte, Ahmadinejad non fosse tanto pazzo da trascinare il popolo iraniano in un conflitto nucleare.

Bhè! Che dire? Sono forse mancati i pazzi nella storia? Mi pare proprio di no. E se Ahmadinejad fosse uno di loro? Io credo che l'unica soluzione possa essere quella di un cambiamento dall'interno della leader ship iraniana che, se fosse un paese equilibrato,  potrebbe rappresentare una figura autorevole nello scacchiere medio-orientale ed essere di aiuto a calmare gli animi. Ma così non è. Anzi, la tendenza è tutt'altra. Ahmadinejad in Iran, Hamas in Palestina, i fratelli musulmani in Egitto, il fondamentalismo in Sudan, la Siria che occultamente opera in combine con quel che resta del Mukhabarat iracheno, Al Qaeida e Al Zarqawi, etc..

Insomma! Io di pazzi ne vedo a bizzeffe!  Anche l'improvvisata di Rumsfeld e Rice in Iraq, anche se giustificata ufficialmente dalla formazione del nuovo governo iracheno, mi puzza un po'. Si stanno organizzando? Non è che Bush è veramente e fermamente deciso a tirare una nuova linea nera su un'altra delle voci che compongono la sua lista degli stati canaglia? Vuoi vedere che gli Americani hanno davvero intenzione nel lungo termine, e forse proprio per questo l'avevo quasi dimenticato, di spazzare via i governi e i regimi che non ritengono democratici? Vuoi vedere che questo è solo l'inizio? Vuoi vedere che l'Iran ha preso sul serio gli americani e ha capito benissimo che prima o poi toccherà a lui e proprio per questo si sta armando? Vuoi vedere che le timide aperture della Corea del Nord sono figlie di questi timori e che servano a prendere tempo? Vuoi vedere che 'sti stronzi ci faranno diventare tutti "fosforescenti"?

Voi che ne pensate?

Ho fatto un giro sul sito di Emergency e ho appreso, purtroppo con ritardo visto che ho già presentato il mio mod. 730 al sostituto d'imposta, che è possibile devolvergli il 5xmille del 730. Se qualcuno volesse farlo, seguire il link sopra e prendere nota del codice fiscale di Emergency.

Oggi vorrei parlarvi di Zope, un'application server open source famosissimo e apprezzatissimo. Per chi volesse sapere cosa sia un Application server, lo rimando al Wiki.

Zope è il leader di mercato degli Application Server Open Source.

Mette a disposizione una architettura ad oggetti che permette di costruire portali Web potenti, modulari, dinamici ed in grado di offrire ottime prestazioni nella navigazione del sito.
Si tratta di uno strumento di sviluppo e di Web publishing dinamico, scritto per lo più in Python, che incorpora un server Web e un database object oriented.
Zope separa correttamente il livello dei dati, archiviati in genere nel proprio database o in database relazionali esterni, dai livelli della logica, scritta con metodi Python, e della presentazione, realizzata con un Html arricchito denominato Dtml (o recentemente con il linguaggio di templateTAL).
Il prodotto si amministra e si utilizza da un browser Web, attraverso una interfaccia intuitiva che aiuta a gestire l'elevata complessità del prodotto.

ZOPE è prodotto da DIGITAL Creations, un'impresa di Web design nata nel 1998 e approdata all’Open Source per precisa scelta di strategia aziendale. Gli esperti contattati dalla società intuirono che un prodotto come Zope rilasciato in modalità open source avrebbe rappresentato una pubblicità Read More »

Ho fatto un giro sul sito di Emergency e ho appreso, purtroppo con ritardo visto che ho già presentato il mio mod. 730 al sostituto d'imposta, che è possibile devolvergli il 5xmille del 730. Se qualcuno volesse farlo, seguire il link sopra e prendere nota del codice fiscale di Emergency.

Oggi vorrei parlarvi di Zope, un'application server open source famosissimo e apprezzatissimo. Per chi volesse sapere cosa sia un Application server, lo rimando al Wiki.

Zope è il leader di mercato degli Application Server Open Source.

Mette a disposizione una architettura ad oggetti che permette di costruire portali Web potenti, modulari, dinamici ed in grado di offrire ottime prestazioni nella navigazione del sito.
Si tratta di uno strumento di sviluppo e di Web publishing dinamico, scritto per lo più in Python, che incorpora un server Web e un database object oriented.
Zope separa correttamente il livello dei dati, archiviati in genere nel proprio database o in database relazionali esterni, dai livelli della logica, scritta con metodi Python, e della presentazione, realizzata con un Html arricchito denominato Dtml (o recentemente con il linguaggio di templateTAL).
Il prodotto si amministra e si utilizza da un browser Web, attraverso una interfaccia intuitiva che aiuta a gestire l'elevata complessità del prodotto.

ZOPE è prodotto da DIGITAL Creations, un'impresa di Web design nata nel 1998 e approdata all’Open Source per precisa scelta di strategia aziendale. Gli esperti contattati dalla società intuirono che un prodotto come Zope rilasciato in modalità open source avrebbe rappresentato una pubblicità importantissima per Digital Creations e gli esperti software che ci lavoravano. Gli esperti ipotizzarono che i clienti, valutando le prestazioni di Zope, avrebbero spesso considerato più efficace contattare i consulenti della società, piuttosto che sviluppare soluzioni Zope autonome, ed in effetti la strada seguita si rivelò una storia di successo.

Le principali caratteristiche di ZOPE comprendono:

    * possibilità di utilizzo su piattaforme diverse: Windows, Linux, Solaris, Hpux,
    * organizzazione in gerarchie di oggetti, con elementi nativi di tipo folder, documents, images, mailhost, etc,
    * sofisticata gestione interna delle problematiche di sicurezza,
    * operatività completa attraverso un qualsiasi browser,
    *  linguaggi DHTML e TAL per la costruzione dinamica delle pagine Web,
    * linguaggio Python per la implementazione delle classi di base dell'applicazione,
    *  supporto di XML (anche per chiamate remote RPC),
    * interfaccia GUI ed estetica omogenea,
    * database object oriented interno (ZODB),
    * connettività con i principali database relazionali,
    *  Web server interno e supporto dei principali WebServer presenti sul mercato,
    * supporto nativo protocollo di SSL (Secure Sockets Layer),
    * alte prestazioni in configurazione base e disponibilità del modulo Zope Enterprise Option per siti ad altissima intensità di traffico.

Sul sito di ZOPE sono inoltre disponibili, e ne escono ogni giorno di nuovi, centinaia di moduli aggiuntivi prodotti da una attiva comunità costituita da migliaia di utenti.
Una delle principali lacune di ZOPE, la scarsità della documentazione, è da qualche tempo stata risolta grazie alla documentazione tecnica disponibile sul sito e grazie ai libri pubblicati sul prodotto, anche in lingua italiana.

Python, il linguaggio di sviluppo normalmente utilizzato con ZOPE, è un linguaggio di scripting orientato agli oggetti, che somma la flessibilità e la semplicità dei linguaggi di scripting con la potenza di elaborazione e la ricchezza di funzioni dei più tradizionali linguaggi di programmazione di sistema.
Python è un linguaggio di sviluppo Open Source, portabile (è scritto in “C”), veloce, efficiente, dotato di un proprio gestore della memoria (garbage collector), con una sintassi chiara e con disponibilità di un gran numero di librerie standard e di terze parti.

Caratteristiche tecniche

Linguaggio di sviluppo: C (core), Python (Applicazioni)

Database supportati: ZODB (Database OO nativo interno), Database relazionali esterni (mysql, postgres, sybase etc…)

Sistemi operativi supportati: Tutti i sistemi Unix, Windows

Web Server: ZServer (Web Server nativo interno), Apache 1.3.x via PCGI o FastCGI

Requisiti client: browser internet

Requisiti server: Apache (opzionale) con pcgi-wrapper attivo oppure con modulo FastCGI abilitato, MySQL o altro database esterno prescelto (opzionale)

sito ufficiale: www.zope.org 

Leggevo sul blog di Beppe Grillo che sulle bollette ENEL che tutti noi riceviamo, versiamo il 3,6 % del totale per finanziare le fonti rinnovabili italiane. Leggevo ancora chedal 1992 ad oggi, tramite questo "contributo", avremmo pagato di tasca nostra circa 30 miliardi di euro (minchia!). Il peggio viene ora! Di questi 30 miliardi, meno di 7 sarebbero stati destinati alle fonti rinnovabili (idroellettriche principalmente) mentre i restanti 24 miliardi sarebbero andati, per via di una roba tecnica che non so spiegarvi ma che potrete capire leggendo il post di Grillo, …<<a pagamento dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti “assimilate”, così definite (fonte GRTN): “quelli in cogenerazione; quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti; quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati”. Quindi buona parte degli altri 24 miliardi ha invece gonfiato i ricavi di note aziende petrolifere che bruciavano (e bruciano) gli scarti della loro produzione (che è anche la parte più inquinante) per produrre energia elettrica. E ancora oggi ci scrivono sulle bollette che quei soldi servono per sostenere le fonti rinnovabili invece dei petrolieri.>>

Ma stiamo scherzando?!?

Ca..o!! Il petrolio a 75 dollari non gli basta per arricchirsi? Gli devo dare anche del mio "piccolo" (anzi piccolissimo …. quasi ridicolo)?

E pensare che quando vidi qualche anno fa spuntare su dei monti circostanti Caserta, dove vivo, le pale di un impianto eolico credetti che questo paese stesse diventando civile. Alla faccia!

Ma cosa devo fare per vivere in un paese eticamente a posto? Devo andarmene all'altro mondo?!? 

Leggevo sul blog di Beppe Grillo che sulle bollette ENEL che tutti noi riceviamo, versiamo il 3,6 % del totale per finanziare le fonti rinnovabili italiane. Leggevo ancora chedal 1992 ad oggi, tramite questo "contributo", avremmo pagato di tasca nostra circa 30 miliardi di euro (minchia!). Il peggio viene ora! Di questi 30 miliardi, meno di 7 sarebbero stati destinati alle fonti rinnovabili (idroellettriche principalmente) mentre i restanti 24 miliardi sarebbero andati, per via di una roba tecnica che non so spiegarvi ma che potrete capire leggendo il post di Grillo, …<<a pagamento dell’energia elettrica prodotta da impianti alimentati da fonti “assimilate”, così definite (fonte GRTN): “quelli in cogenerazione; quelli che utilizzano calore di risulta, fumi di scarico e altre forme di energia recuperabile in processi e impianti; quelli che usano gli scarti di lavorazione e/o di processi e quelli che utilizzano fonti fossili prodotte solo da giacimenti minori isolati”. Quindi buona parte degli altri 24 miliardi ha invece gonfiato i ricavi di note aziende petrolifere che bruciavano (e bruciano) gli scarti della loro produzione (che è anche la parte più inquinante) per produrre energia elettrica. E ancora oggi ci scrivono sulle bollette che quei soldi servono per sostenere le fonti rinnovabili invece dei petrolieri.>>

Ma stiamo scherzando?!?

Ca..o!! Il petrolio a 75 dollari non gli basta per arricchirsi? Gli devo dare anche del mio "piccolo" (anzi piccolissimo …. quasi ridicolo)?

E pensare che quando vidi qualche anno fa spuntare su dei monti circostanti Caserta, dove vivo, le pale di un impianto eolico credetti che questo paese stesse diventando civile. Alla faccia!

Ma cosa devo fare per vivere in un paese eticamente a posto? Devo andarmene all'altro mondo?!?