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Category Archives: Società

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Google sta lanciando in queste ore Spaces, la nuova app social con cui spera di poter competere meglio di quanto abbia fatto con G+.
Ancora non posso esprimere un giudizio pieno perché devo capirne prima i possibili utilizzi ma ho subito notato che, come al solito, il gigante di Mountain View resta sempre molto autoreferenziale (cosa che gli procura non poche rogne giudiziarie). Lo si nota subito quando, dalla home di uno spaces, si clicca sulla freccetta blu in basso per fare una ricerca e ti chiede di installare chrome.
Sembra sinceramente paradossale per un app che vuole “aprirsi” e farti aprire al mondo, restare legata cosí al suo orticello.
Lo dico anche considerando che la funzione “INVITA TRAMITE…” ti permette di invitare persone tramite tutte, o quasi, le piattaforme già esistenti (cosa buona, secondome) e poi si “auto-castra” nella ricerca (e relativa condivisione di link, immagini web, etc.) imponendo l’installazione di chrome.
Per ora sono queste le mie primissime impressioni poi sapró dirvi di piú (sempre che non lo disinstalli prima).
Have fun. …always!

Dopo oltre un anno e mezzo dal rilascio dalla sua applicazione web, WhatsApp rilascia una app autonoma per Windows e Mac ma che non mi convince.
Almeno su Mac, quando non é in esecuzione non funzionano le notifiche e quindi mi chiedo quale sia la differenza dal farla girare in un tab chrome come facevo prima?
Non é chiaro neanche per quanto riguarda il “tenere lo smartphone connesso”.
Cosa significa? Devono essere xollegati alla stessa rete wifi? O devo essere comunque loggato via smartphone?
Sinceramente mi aspettavo qualcosa tipo Skype che permettesse di essere connesso da vari dispositivi contemporaneamente.
Vedremo come svilupperà. Per ora non mi sembra nulla di rivoluzionario.
Have fun. …always!

Se usate un iPhone o un iPad o qualsiasi altro “iDevice”, affrettatevi ad aggiornare il sistema operativo alla versione 9.3.1.

Se non lo fate, potreste rischiare di trasformare il vostro device in un costosissimo fermacarte.

Il problema, comè è stato dimostrato dal ricercatore Zach Straley in un video pubblicato a gennaio su youtube, risiede in una bizzarria del sistema operativo stesso e che si verifica settando la data del dispositivo al 1 gennaio 1970. Con tale operazione, il dispositivo si blocca e diventa inutilizzabile. Mi raccomando di non provare assolutamente a farlo.

Apple è subito corsa ai ripari rilasciando una nuova versione del sistema operativo per i suoi dispositivi mobili che risolve il problema ma ha anche dovuto prendere atto di quanti pericoli possano esserci anche considerando che,  come dimostrato da alcuni ricercatori, tale vulnerabilità può essere innescata anche tramite apparati di rete e che, l’ignaro utente, collegandosi ad un a rete wireless libera malevolmente adattata, si ritroverebbe con un costosissimo fermacarte tra le mani.

Invito tutti i possessori di devices mobili Apple ad aggiornare immediatamente il sistema operativo.

Have fun. …always!

L’odio che avvelena questo mondo, molto spesso, affonda le proprie radici nella religione.
Il diverso lo avvertiamo come estraneo; come un pericolo; come un divergente.
Le religioni, le leggi, le tradizioni, altro non sono che un tenue tentativo di far convivere gli esseri umani in pace. Un tentativo che, il piú delle volte, fallisce miseramente e ci restituisce morti su cui piangere e tragedie su cui riflettere perché la convivenza, per poter esistere, ha bisogno di un elemento fondamentale: il fermo volere degli attori. Di tutti noi.
Rifletto quindi sulla miserrima condizione umana che non ci fa guardare ai milioni di morti in guerre insensate in paesi di cui neanche sappiamo; che ci presenta un mondo di disuguaglianze assolute; che ci fa tendere con sospetto le braccia verso il mare sulle cui onde scivolano vite di bambini, donne e uomini in fuga.
Sogno una Pasqua di resurrezione delle coscienze, la mia per prima, che ci faccia guardare al mondo come alla nostra casa, affollata da tanti fratelli.
Rendo onore a quelle donne e a quegli uomini che spendono la loro vita a tendere le mani verso il mare; a curare le sanguinanti ferite delle carni, non importa il colore o in che luoghi; a preparare pasti caldi per gli ultimi della terra; a offrire giacigli ad esseri umani stanchi nell’animo prima che nelle carni.
Ringrazio lo sconosciuto che regala un sorriso. Ringrazio chi regala conoscenza. Ringrazio chi non si arrende.
Ringrazio gli occhi di mio figlio la cui vista mi fa traguardare la spietatezza della condizione umana.
Ringrazio qualunque condizione, divina o biologica che sia, che mi abbia permesso di “sentire” e “vivere” tutto questo.
Biasimo chi si scuda dietro questi valori per assecondare perverse logiche che vorrebbero affermare quanto detto con il metallo ed il fuoco.
Biasimo soprattutto noi, che non riusciamo a fermarli.
Buona Pasqua.

WhatsApp diventa gratuito. La notizia sul blog di WhatsApp lo annuncia.
Blog WhatsApp http://blog.whatsapp.com/
La promessa é,  niente pubblicità. Come si manterrà, allora? Venderà i dati degli utenti come già fa facebook?
Have fun. …always!

Un nuovo ransomware sta minacciando gli utenti a livello globale e a livello italiano. Si chiama Filecoder, precisamente Win32/Filecoder.NFR, e finge di essere il file che installa il browser per internet Google Chrome.
Ne da informazioni dettagliate l’articolo pubblicato su fanpage.it e consiglio a tutti di leggerlo attentamente perché, nei primi giorni di questo 2016, il paese piú colpito a livello globale é proprio l’Italia.
Come tutti i ransomware, anche questo mira a criptarvi i files per poi chiedervi un riscatto per la chiave di decriptazione, quindi vale sempre il mio solito consiglio di salvare sul cloud i vostri files importanti e di zippare a gruppi i vostri files su pc e, dopo averli zippati, cambiarne l’estensione in qualcosa tipo “.rsz” (ransomsafezip). Quest’ultimo accorgimento si dimostra utile contro i ransomware che selezionano i files da criptare in base all’estensione prediligendo i files immagine, video e office (txt, .doc, .jpg, .gif, .AVI, .MOV, .MP4, .doc, .xls, etc.)
Prestate attenzione dunque e …
Have fun. …always!

Una volta si usava dire “piú é strano, piú é vero” ma la realtá, spesso, lascia basiti.
Abbiamo visto cybercrooks vendere account paypal rubati servendosi di altri account paypal per riscuoterne i pagamenti, abbiamo visto “rapimenti di dati personali” rilasciati dopo il pagamento di un “riscatto” quindi certo non ci stupiremo nell’apprendere che esistono call center multilingua per cybercriminali.
Ma, in sostanza, a cosa servono?
Mettiamo il caso che io sia un cybercriminale che ha rubato account American Express di un cittadino tedesco. Finché le transazioni avvengono online, me la sbrigo da me, ma se é richiesto un colloquio telefonico, il “crucco” all’altro capo del telefono avrebbe gioco facile nel sospettare che il sig. Martin Schultz, non perfettamente padrone della lingua teutonica, non sia in realtà chi dice di essere.
Ecco che torna utile il “call center”.
Rivolgendosi ad uno di questi call center, ad esempio uno dei piú longevi é CallMeBaby, potremo richiedere il servizio di effettuare per noi la telefonata in modo tale da ingannare l’operatore all’altro capo del telefono.
Secondo il loro listino, una telefonata in lingua inglese costa 10$ mentre telefonate in lingua tedesca, italiana, francese, spagnola, portoghese o polacca, costa 12$. Se la conclusione della transazione richiederà ulteriori telefonate, verranno addebitate le stesse tariffe.
Chiaramente gli operatori sono di entrambe i sessi per soddisfare ogni esigenza e oltre alla rassicurazione che si farà il possibile per limitare al minimo le chiamate necessarie, c’é uno sconto particolare per i clienti piú “fidelizzati”.
Gli orari di operatività di ” CallMeBaby”, il call center preso ad esempio, sono dalle 17,00 alle 03,00 ora di Mosca, coincidente con gli orari di ufficio negli USA.
Eh? Che ve ne pare? Organizzati vero?
Sarà anche cybercrime, ma é una roba geniale.
Have fun. …always!