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Detto così, chiunque si chiede …”e che vuol dire?”. Io stesso ho avuto la stessa reazione prima di leggere la presentazione del progetto su Kynetx. Poi la mia reazione è stata: “geniale”!
In pratica l’idea è quella di creare delle relazioni, via cloud, tra i produttori, gli acquirenti, i loro micro-clouds e le piattaforme social. Nello specifico, pensate ad un prodotto che venga venduto con uno square-tag univoco (un QR-code) in cui siano precaricate una serie di informazioni e di interazioni tutto messo in relazione nei micro-cloud personali e con vari livelli di accesso che vanno dal social al privato. Ad esempio io compro un auto dotata di un qr-code univoco; acquisisco il qr-code e l’auto ed i servizi connessi vengono acquisiti e messi in relazione con il mio micro-cloud in cui vi sono altre relazioni. Da quel momento in poi si instaura una relatioship tra me e l’assistenza della mia auto. Ma non finice qui. Tra le mie micro-clouds vi ê anche quella del mio Garmin e metto in relazione tra loro le due micro-clouds. Ora il mio Garmin registrerà i miei percorsi e magari, se sono in un luogo in cui sono già stato in precedenza, potrebbe notificarmelo ricordandomi, ad esempio, che la volta precedente mi sono fermato in tal ristorante, o distributore, negozio, etc.. Allo stesso tempo il service di assistenza della mia auto potrebbe rilevare che, in base al chilometraggio, la mia auto necessiterebbe di manutenzione e, interagendo col mio Garmin, potrebbe suggerirmi l’officina autorizzata più  vicina e mapparla sul mio Garmin. Allo stesso tempo la micro-cloud dell’officina mi informerebbe se è in grado di evadere la mia richiesta di manutenzine ed in che tempi. Inoltre, la parte social del cloud dell’officina, potrebbe mostrarmi i commenti dei clienti tra cui il grado di soddisfazione. Bene; decido di recarmi in officina. Arrivato in officina, un’altro cliente presente li è attirato dalla mia auto, ne scansiona il qr-code e gli vengono restituite le info tecniche, i consumi medi, il prezzo di vendita i commenti degli acquirenti e il rivenditore più vicino al luogo in cui ci si trova. L’altro cliente, interessato, autorizza l’interazione con le proprie clouds e pianifica sulla cloud del suo calendario una visita al concessionario per tal giorno. In tal giorno, questa persona si vedrà attivato un reminder e, interagendo con la cloud del suo navigatore, verrà guidato al concessionario più vicino.
Intanto l’officina che sta effettuando la manutenzione alla mia auto, instaurerà una relazione di livello differente dalla mia con la casa costruttrice dell’automobile e verrà informato da parte della stessa che, basandosi sulle clouds degli altri clienti, l’auto presenta un componente difettoso di fabbrica disponendone la sostituzione sempre che tale operazione non risulti già effettuata nella cloud dell’auto. Allo stesso tempo, basandosi sulla cloud del navigatore del cliente, ha rilevato che una grossa parte dei percorsi sono abitualmente effettuati in strade sconnesse suggerendo quindi delle apposite regolazioni sull’assetto. Finito l’intervento di manutenzione, riparto e accendo l’IVI (in-vehicle infotainment. …” ‘o stereo”) della mia auto che, autorizzato precedentemente ad instaurare una relazione con la cloud del mio multimedia station domestico, basandosi sull’abituale utilizzo, mi propone musica chillout perchè è quella che ascolto di più o che più ascolto in quelle ore del giorno.
Giungo a casa, parcheggio l’auto in garage e salgo su. Quando mia moglie ritorna, passa vicino alla mia auto, ne scansiona il qr-code e rileva tutti i miei spostamenti e ….”che cosa?!” … “reminder: ricordami di rimodulare le autorizzazioni di relationship tra mia mogie e le mie clouds”!
Bhe; mi sono fatto un bel film non c’è che dire e su molti aspetti ho prospettato dei paradossi ma questa potrebbe essere una rivoluzione. Pensate ad esempio a Facebook. Immaginate ora che ogni vostro contatto abbia le sue micro-clouds e tra le micro-clouds di “Tizio” vi sia anche quella del decespugliatore che vi interessa. Ecco che potreste chiedere a “Tizio” un parere su tale decespugliatore o chiederlo in prestito sempre che “Caio” non l’abbia fatto prima di voi.
Insomma, paradossi ed esagerazioni a parte, le applicazioni sarebbero infinite, della serie “Immagina. Puoi!”
Chissà che Phil Windley, l’hacker-in-chief di Kynetx, non mi contatti per una consulenza sulle possibilità di applicazione.

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