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La tecnologia porta si dei vantaggi ma costringe a delle rinunce ed anche a dei rischi. Nel caso specifico dei nostri sfavillanti smartphone, il prezzo normalmente pagato è la quasi totale perdita di privacy ma nella peggiore delle ipotesi, potremmo essere a rischio di furto di identità e/o credenziali (carte, conti, account, ecc.), accesso indesiderato, se non fraudolento, a documenti privati, foto, files e archivi che invece vorremmo tenere nascosti da sguardi indiscreti, etc..

Un aiuto per l’utente Android in questo specifico settore arriva dal progetto non-profit “The Guardian Project“. Che cos’è e di cosa si tratta?

Si tratta di un progetto che sviluppa apps e tools per aiutare l’utilizzatore di devices android a proteggere il proprio anonimato e la propria privacy da eventuali intrusioni e/o tracciamenti.
Tra le varie feature troviamo:

  • Orbot – ovvero TOR per Android (per la navigazione anonima)
  • ObscuraCam – una app che si occupa di analizzare foto e video dandoci la possibilità di pixellarne i volti e renderli irriconoscibili oltre che eliminare tutte le info riguardanti la posizione gps, il tipo di dispositivo da cui sono state scattate le foto o i video, etc. (non sapevate che in una foto potessero esserci tutti questi dati? Male! mooolto male!)
  • DroidWall – un firewall per Android che serve a farti decidere quali applicazioni installate sullo smartphone possono accedere alla rete per inviare info etc.
  • InTheClear – suite di sicurezza che può inoltrare uno o più sms di emergenza, fare un wipe completo (cancellare) dei dati da voi scelti o fare entrambe le cose mediante il tasto “PANIC”. Una roba da “Bond …James Bond”!
  • Orweb – un browser alternativo che utilizza Orbot (TOR) per la navigazione anonima.
  • altre app e funzionalità che non sto qui ad elencare e che potrete scoprire da soli

Un’altra interessante applicazione inclusa nella suite, che può essere utilizzata anche stand-alone è “F-Droid” che è una “FOSS Repository”  per Android (una specie di play store per chi non mastica linux) tramite cui installare software rigorosamente open-source. Anche questo è un aspetto importantissimo dell’open-source per quanto concerne la sicurezza. Vale a dire che le applicazioni, avendo disponibile pubblicamente il codice sorgente di cui sono fatte,  possono essere “intimamente” analizzate da chiunque ne abbia le competenze e segnalate in caso abbiano codice tendente a violare la privacy e/o quant’altro.

A voi decidere se avvalervi o meno di questa suite. Per quel che mi riguarda, non intendo assolutamente dirvi se me ne servirò o meno. Sono solo fatti miei. … A proposito.  Mi chiamo Bond! …James Bond!

Hihihi …have fun. …Always!

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