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Altro che virus e worm. Ti fondo proprio il Mac.
Questo è quanto ha dichiarato Charlie Miller, famoso hacker del mondo Apple, al Black Hat security conferenze di Las Vegas.
Ha spiegato che il chip di controllo presente nella batteria viene gestito da un software che interagisce stabilendo a che punto di carica si trovi la batteria, se continuare a caricarla, se fermarsi e quant’altro. Questo software, che sarebbe nascosto ad un utente standard, sarebbe protetto da due password che sono le stesse da molto tempo e che sono facilmente reperibili in rete.
A questo punto, hackando il software di gestione potresti dire alla batteria di non caricarsi più o di non smettere mai di caricarsi portando la batteria fino al punto, “teorico” di esplodere. E dichiara che, con il Mac, mettere in pratica questo hack è molto più semplice rispetto a Windows.
Dal canto suo la Apple, pare abbia reso le cose più difficoltose con il nuovo Lion ma, sinceramente, trovo alquanto inquietante anche solo la remota eventualità “teorica” che mi scoppi la batteria del mac sotto il naso.

>>>qui l’intervista originale.

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