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Già nel ’95 la ICM Registry, in Florida, avanzò richiesta per istituire un top level domain .xxx che fosse dedicato a siti con contenuti per adulti.

Nonostante i vari oppositori, tra cui la chiesa, la proposta, in un primo tempo negata dall’ICANN, sembra prendere sempre più corpo anche grazie alle motivazioni addotte dalle parti favorevoli all’istituzione del TLD .xxx che si riassumerebbero in una più facile gestione dei controlli di diniego da parte di genitori, datori di lavoro e sistemisti. In effetti salta agli occhi la facilità con cui si potrebbero applicare filtri per tali domini impedendone l’accesso.

In breve, Nicola direbbe: <<Quinti, se avessero mettere, per esempi, veramente, youporn.xxx, e bloccarti, io non potrebbe più sfizziare dall’ufficie a guardare tutte quelle belle palomme>>

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