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Sembra irreale ma è proprio così. Dopo il record del catalogo IKEA che è secondo solo alla Bibbia per numeri di copie stampate, arriva il nuovo record di Facebook che ha il “Privacy Policy”  (le condizioni di privacy) più lungo della Costituzoine Americana;  5830 parole del “privacy policy” rispetto alle 4543 della Costituzione Americana (emendamenti esclusi).

Sembrerebbe una cosa strana e simpatica se non significasse che è praticamente improponibile per un utente normale leggere le “condizioni di privacy” accluse all’uso di Facebook. Difatti la quasi totalità degli utilizzatori di Facebook, non hanno neanche provato a leggerlo e quei pochi ardimentosi che si sono cimentati nella lettura, si sono subito allarmati per le “condizioni di privacy” quasi vessatorie che Facebook propina ai suoi utenti.

Sarà per questo forse che si stà costituendo un nocciolo duro di internauti sempre più propensi a cancellarsi dal famoso Social Network. Addirittura si stanno formando movimenti virtuali  per abbandonare Facebook. Tra i vari ci sono MoveOn.org, l’associazione dei militanti della sinistra radicale Usa, FacebookProtest.com e QuitFacebookDay.com, un sito — paradossalmente raggiungibile proprio attraverso Facebook — che invita gli utenti della rete sociale a cancellare il loro «account» il 31 maggio 2010.

E intanto sulla rivista Wired,  Ryan Singel ha definito Facebook un’«azienda canaglia» che cambia in corsa le regole del gioco per fini di lucro. Ryan si è augurato che venga fuori qualche concorrente, più rispettoso di Facebook dei diritti degli utenti. Detto fatto: quattro studenti della New York University hanno raccolto in pochi giorni 150 mila dollari per il loro «progetto Diaspora » , un nuovo « social network» che nascerà in autunno e che promette di lasciare agli utenti il pieno controllo dei loro dati personali.

Su Mark Zuckemberg (fondatore e CEO di Facebook) anche hollywood cala un “carico da 11”. E’ in uscita per l’autunno un film di Kevin Spacey – “The Social Network” –  che ritrae Mark come uno studente imbroglione con tendenze all’autismo e ossessionato dal sesso; un genietto che si mette a scrivere i codici-base della nuova rete per cercare di dimenticare una delusione amorosa.

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