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E’ già da qualche anno che il concetto di “cloud computing” gira sempre più spesso sulla bocca degli addetti ai lavori del contesto IT, ma oggi questa famosa parola è giunta anche sulla bocca di molti non addetti ai lavori che la pronunciano senza averne una corretta cognizione. Anche se avevo già affrontato questo argomento qualche tempo fa, credo sia giunto il momento di parlarne e di portarne qualche esempio. Partiamo dicendo che “cloud” in inglese significa “nuvola” e quindi il cloud computing potrebbe essere tradotto come “nuvola di calcolo” ovvero “operazioni computazionali distribuite a nuvola”. Detto questo, un po’ di Accademia:

In informatica, con il termine cloud computing si intende un insieme di tecnologie informatiche che permettono l’utilizzo di risorse hardware (storage, CPU) o software distribuite in remoto.

Nonostante il termine sia piuttosto vago e sembri essere utilizzato in diversi contesti con significati differenti tra loro, si possono distinguere tre tipologie fondamentali di Cloud Computing:

  • SaaS (Software as a Service) – Consiste nell’utilizzo di programmi in remoto, spesso attraverso un server web. Questo acronimo condivide in parte la filosofia di un termine oggi in disuso, ASP (Application service provider).
  • PaaS (Platform as a Service) – È simile al SaaS, ma non viene utilizzato in remoto un singolo programma, ma una piattaforma software che può essere costituita da diversi servizi, programmi, librerie, etc.
  • IaaS (Infrastructure as a Service) – Utilizzo di risorse hardware in remoto. Questo tipo di Cloud è quasi un sinonimo di Grid Computing, ma con una caratteristica imprescindibile: le risorse vengono utilizzate su richiesta al momento in cui un cliente ne ha bisogno, non vengono assegnate a prescindere dal loro utilizzo effettivo.

Una caratteristica del Cloud Computing è di rendere disponibili all’utilizzatore tali risorse come se fossero implementate da sistemi (server o periferiche personali) “standard”. L’implementazione effettiva delle risorse non è definita in modo dettagliato; anzi l’idea è proprio che l’implementazione sia un insieme eterogeneo e distribuito – the cloud, in inglese nuvola – di risorse le cui caratteristiche non sono note all’utilizzatore.

Il termine cloud computing si differenzia da grid computing che è un paradigma orientato al calcolo distribuito, e in generale, richiede che le applicazioni siano progettate in modo specifico.  (fonte Wikipedia).

Accademia a parte, molti credono che lo SkyDrive di Microsoft  sia il “cloud computing” sintetizzando quindi il complesso concetto di “cloud” con quello di “cloud storage” che ne è solo una parte. Proprio per sfatare tale credenza, analizzerò alcuni servizi on-line e ne sintetizzerò le caratteristiche.

  • Microsoft SkyDrive. 25Gb di storage on-line gratuito, protetti da password, su cui salvare i propri files, organizzarli e condividerli. Un servizio di storage davvero “generoso” che compensa il ritardo con cui Microsoft si è mossa in questo campo. Occorre creare un account “Windows Live”. Puoi crearlo qui
  • ADrive. Ben 50Gb di storage on-line, corredati di una “desktop apps” disponibile per Win, Mac e Linux tramite cui sincronizzare i file locale/remoto. Offre anche altri servizi come: editor on-line di testo e fogli di calcolo; SSL Data encryption; ftp; trasferimento file da URL remoto (qui ci sono alcuni magheggi da poter sfruttare 😉) e tante altre ancora. Una versione “Basic” senza alcune feature è disponibile gratis oppure visitate la pagina dei servizi “storage plans”.
  • DropBox. Un’altro servizio tramite cui, anche qui con una “desktop Apps”, è possibile sincronizzare i propri file da locale a remoto. La desktop apps creerà una cartella locale sul Vs. computer chiamata Dropbox. Basterà copiare i file che si vogliono trasferire all’interno della cartella dropbox è subito partirà la sincronizzazione con la cartella remota. La desktop Apps è disponibile per Windows, Mac e Linux. L’account gratuito fornisce 2Gb di spazio. Lo trovate qui.
  • Box.net. Altro servizio di storage on-line con l’aggiunta di alcune web apps che possono tornare molto utili. Account “Lite” gratuito da 1Gb. Lo trovate qui.
  • eyeOS 2.0. Qui la cosa comincia a farsi più seria. eyeOS è un web desktop open-source via browser grazie al quale si ha un vero e proprio desktop sul web con tanto di cartelle, applicazioni, contatti e gruppi di lavoro. Con la nuova funzione “collaborative” è possibile operare a più mani su progetti, testi, foto e quant’altro. Molto interessante e da provare sicuramante. Trovate tutte le  info qui e un desktop di prova qui.
  • icloud. Un vero e proprio Desktop web based che si presenta proprio come immagineremmo un Desktop con tanto di sfondo, widget, icone, menù di sistema etc. Ricchissimo di applicazioni e funzionalità tra cui un sistema di messaggistica, editor di testo, player video e audio, strumenti di sviluppo, contatti, calendario, todo, presentazioni, money manager , giochi, temi,   …tutto! …Insomma, uno squanterno di opzioni e funzionalità tutte con una facilità di condivisione incredibile. Addirittura quando crei l’account, gratuito (3Gb), ti viene creato anche un indirizzo di posta elettronica del tipo utente@icloud.com da usare con il client di posta incluso nel cloud desktop. Un vero e proprio “esercizio di stile” che chiunque, che possa apprezzare o meno nel merito l’utilità di questo servizio, non potrà non ammirare. Funziona solo con Firefox 3.5 e Java. Da provare assolutamente

Questa, a grandi linee, è una panoramica veloce su servizi on-line, trascurando i più blasonati “google apps”, “Amazon EC2”, etc.. Ma voglio lasciarvi segnalandovi un servizio ibrido locale/remoto utilissimo per la condivisione lavorativa e non solo. Sto parlando di “Tonido”. Tonido è un’applicazione che si installa sul proprio pc e permette di creare un ambiente di condivisione controllato. Con la massima semplicità, Tonido, tramite un indirizzo web del tipo “http://utente.tonidoid.com”, permette l’accesso al proprio pc di casa o di lavoro con una semplicità disarmante. Basta installare l’applicazione, lanciarla e si aprirà un’interfaccia web tramite cui condividere i nostri file, gestire file torrent, creare backup, creare il proprio blog, e tanto altro ancora. Anche questo è da provare soprattutto se volete utilizzare i file del vostro PC di casa da dovunque voi siate con la massima semplicità e senza settaggi particolari.

Sinceramente ….mi sono stancato di scrivere e quindi …vi saluto.

Ciao

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