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Le problematiche cui vanno incontro i tecnici che gestiscono una rete possono essere di varia natura ma quelli più ricorrenti sono legati a problematiche riguardanti il TCP/IP.

I passi del troubleshooting da intraprendere varieranno a seconda del tipo, architettura e grandezza della struttura su cui andremo ad operare.

Poniamo un esempio:

Nella struttura che gestiamo, una rete client/server Windows, un utente ci segnala “l’impossibilità di connettersi al server”.

I primi passi che vengono spontanei sono quelli del toubleshooting tradizionale e cioe:

  • Digitare  “ipconfig” per controllore se sono corretti indirizzo IP, subnet mask e gateway di default.
  • Pingare all’indirizzo 127.0.0.1 per vedere se il vostro adattatore di rete sta funzionando correttamente.
  • Fare il ping all’indirizzo IP del vostro computer.
  • Provare a fare ping all’indirizzo IP di un altro computer sulla stessa sottorete.
  • Provare a fare ping al vostro gateway di default.
  • Fare quindi ping all’indirizzo IP di un computer su una sottorete differente.
  • E così via.

Ma questo risulta, nella maggior parte dei casi, insufficiente. La prima cosa da fare è capire bene quello che ci è stato segnalato. E’ un problema di autenticazione? Non si riesce ad accedere a una o più risorse della rete? C’è la totale assenza di connettività? Il problema è persistente o è saltuario? Ci sono orari particolari in cui si manifesta? E’ limitato ad un singolo utente o a più utenti? Hanno installato applicazioni cui successivamente si è cominciato a manifestare il funzionamento?

Capire bene il contesto in cui si opera è fondamentale quanto la raccolta e l’analisi del maggior numero di informazioni.

Dopo aver analizzato tutte le informazioni in nostro possesso, vediamo come procedere nelle operazioni:

Il nostro approccio all’analisi dei guasti TCP/IP si struttura in tre aree critiche:

1. Definire gli elementi del problema:

  • Il lato client: il numero e/o la localizzazione dei client che stanno incontrando le difficoltà.
  • Il lato server: server, stampanti o altre risorse di rete (come Internet) con cui i client stanno incontrando difficoltà.
  • La rete che sta nel mezzo: i cavi (se la rete non è wireless), gli hub, gli switch, i router, i firewall, i proxy server e qualunque altra infrastruttura di rete compresa fra il client e il server.
  • L’ambiente: circostanze esterne che possono interessare la rete, come le variazioni nella tensione di alimentazione, la manutenzione dell’edificio e così via.
  • Il contesto: uno o più client/server coinvolti.
  • Il fattore tempo: continuo, intermittente, occasionale; quando è iniziato e così via.
  • Tipo del problema di connessione: fisico, di rete, dello strato di trasporto o dell’applicazione; controllo di accesso o di autenticazione e così via.
  • Segnali: messaggi di errore sulle macchine client; box di login e così via.

2. Definire quali step del troubleshooting potrebbero applicarsi ai suddetti elementi del problema:

  • Verifica della connettività dei media fisici per i client, i server e l’infrastruttura hardware di rete coinvolta. Ciò significa controllare i cavi, assicurarsi che gli adattatori di rete siano disposti correttamente e cercare altre cause tra i possibili collegamenti di rete che potrebbero portare a visualizzare una disconnessone tra i media.
  • Verifica della configurazione TCP/IP dei client, dei server e dell’infrastruttura hardware della rete in questione. Sui client e sui server, questo significa indirizzi IP, subnet mask, gateway di default, le regolazioni del DNS e così via. Per l’infrastruttura hardware della rete, tipicamente significa le tabelle di routing sui router e sui gateway Internet.
  • Verifica della connettività di percorso fra i client e i server coinvolti. Ciò significa usare ping, pathping, tracert e altri tool simili per verificare la connettività end-to-end del TCP/IP a livello di rete; sniffing del pacchetto per controllare le sessioni dello strato di trasporto; usare nslookup, telnet e altri tool per il troubleshooting di malfunzionamenti inerenti l’application layer che coinvolgono problemi di name resolution, di autenticazione e così via.

3. Capire, interrogare ed esaminare.

  • E’ più che mai critico capire come funzionano i protocolli, come i pacchetti sono spediti dalle tabelle di routing e cosa possono dirvi tool come Netdiag.exe. Un troubleshooting del TCP/IP di successo è fondato su una buona comprensione del funzionamento del TCP/IP stesso e sui tool che possono essere utilizzati per esaminarlo.
  • Anche fare le domande giuste è essenziale per un buon troubleshooting. Imparare quando si deve essere metodici e quando “creativi” è l’essenza dell’arte del troubleshooting
  • Infine gettatevi nella ricerca della soluzione effettuando test e tentando di isolare il problema. In questo senso, avrete bisogno di un insieme di tool per il troubleshooting che sapete usare bene. Non c’è niente di più utile di un sacco di esperienza per aiutarvi a risolvere un problema difficile, anche se è qualcosa che non avete mai visto prima.
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