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Questo fenomeno oramai affermato nel panorama software globale finalmente prende piede in maniera consistente anche nel bel paese. Ed è proprio per adattarsi a questa nuova tendenza che nasce a Torino la prima "Patente Europea del Computer Open Source" che servirà a certificare le competenze nell'utilizzo delle applicazioni Open Source. Riporto di seguito, a tal proposito una articolo pubblicato sulla "Stampa" di Torino. Per chi invece non sapesse cos'è l'Open Source, rimando ad una "googlata" oppure al sito ufficiale del progetto.

ecco l'articolo:

Torino in prima fila
per la diffusione della Patente Europea
del Computer Open Source

E' dal LIASES – Centro Interdipartimentale di Servizi dell'Università di Torino ­ che parte la Patente Europea del Computer Open Source ­ ECDL Open Source ­ l'alternativa per il software libero alla Patente Europea del Computer ­ ECDL -, il sistema di certificazione internazionale delle competenze informatiche.

Il progetto ECDL Open Source è infatti stato certificato dall'AICA ­ Associazione Italiana per l'Informatica e il Calcolo Automatico ­ l'autorità che ha misurato la qualità del sistema di valutazione facendone un «titolo di studio» che LIASES può attribuire a seguito di un esame di valutazione delle competenze informatiche relative agli strumenti di lavoro più comuni. Si tratta dell'equivalente Open Source della diffusissima ECDL, la patente europea del computer basata sul pacchetto Microsoft Office, il più comune strumento di produttività personale in uso in scuole e uffici, che potrebbe essere sostituito con strumenti altrettanto efficaci, di facile uso, e disponibili online a costo zero.

Ecco perché Dschola, la rete delle scuole del Piemonte da anni attiva nella diffusione dell'open source nella didattica ­ è del 2002 il primo seminario sull'open source in Italia organizzato proprio da Dschola ­, in collaborazione con Biblioteca Multimediale di Settimo Torinese e LIASES, sta sviluppando da diversi mesi un percorso di formazione all'interno delle scuole, con l'obiettivo di spingere studenti e docenti verso strumenti di produttività personale disponibili a costo zero e tuttavia assolutamente efficaci e compatibili a tutto vantaggio del risparmio di famiglie, scuole e pubblica amministrazione.

Si tratta di un importante canale di diffusione dell'open source non solo perché ne qualifica la parità funzionale con strumenti come Microsoft Office, che costituiscono una voce di spesa significativa per PA, imprese scuole e famiglie, ma anche per l'abbattimento delle barriere economiche che sono motivo di rallentamento del processo di alfabetizzazione informatica della popolazione scolastica e non.

E' da novembre 2005 che LIASES, Dschola e Biblioteca multimediale portano l'ECDL Open Source Tour nelle scuole, con un ciclo di seminari che avranno il loro epilogo nei due appuntamenti conclusivi previsti per il 28 marzo all'ITIS Vallauri di Fossano, e il 10 Aprile all'Avogadro di Torino e all'Einaudi di Alba.

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One Comment

  1. era ora! Se la gente sapesse che le amministrazioni pubbliche e le aziende spendono milioni di euro per acquistare software che hanno corrispondenti analoghi gratuiti e migliori sul piano della progettazione, credo salterebbe sulla sedia!
    Viva l’Open Source!


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